·Prevenzione al palo, il dg è uno e trino·

La denuncia è della Fvm, federazione veterinari e medici della Asl di Pescara: il Dipartimento per la Prevenzione si è riunito solo quattro volte negli ultimi dieci anni, mentre si dovrebbe riunire almeno 3 volte l’anno. Non può riunirsi, denuncia il segretario Leonardo Marchegiani, perché il direttore generale facente funzioni della Asl di Pescara Antonio Caponetti fa praticamente tutto lui. E’ lui il dg ed è sempre lui il direttore del dipartimento Prevenzione. E allora chi convoca il comitato? Chi dovrebbe farlo, si chiede Marchegiani?

In pratica, secondo la Fvm, si prefigura la seguente scenografia: il direttore generale Caponetti delega il direttore sanitario Caponetti a convocare  il Comitato di dipartimento, e il direttore sanitario a sua volta incarica il direttore del Dipartimento di Prevenzione a fine mandato dottor Antonio Caponetti. Sempre e solo lui. Chiaro che non lo fa.

Insomma, una commedia tragico-comica e nel frattempo il dipartimento di Prevenzione è praticamente azzerato, non lavora e non si riunisce. 

Un fatto, questo, che determina gravissime ripercussioni sulla salute pubblica e sulla sicurezza alimentare, con aumento dei costi sanitari e delle ospedalizzazioni: il 75 per cento delle malattie infettive emergenti che riguardano gli esseri umani, ricorda il Center for Disease control and Prevention, è di origine animale e circa il 60 per cento di tutti i patogeni che colpiscono l’uomo è di origine zoonosica, cioè viene trasmessa dagli animali (cioè dagli alimenti che mangiamo).

Non sono chiacchiere: il Dipartimento “è la macro struttura che garantisce la tutela della salute collettiva negli ambienti di vita e di lavoro, perseguendo obiettivi di promozione della salute e prevenzione delle malattie e delle disabilità, attraverso azioni volte ad individuare e rimuovere le cause di nocività e di malattia di origine ambientale, umana ed animale” ed è fondamentale che funzioni.

Insomma, secondo Leonardo Marchegiani è urgente nominare il direttore per consentire al dipartimento di tornare a fare il proprio lavoro. 




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