·Zappagate, proposte indecenti·

Caro Giancarlo: tutte le fregature del mondo cominciano così. E a distanza di un mese e mezzo dalla defenestrazione, una settimana dopo la presentazione del ricorso e della richiesta di risarcimento danni, dopo una decina di pareri ministeriali e di diverse avvocature tutti sfavorevoli, e vari tentativi di mediazione messi in atto dai dirigenti della Regione, tutti falliti, Luciano D’Alfonso se la cava così: una lettera al direttore defenestrato Giancarlo Zappacosta per dirgli che lui è bravo anzi braverrimo e proprio per questo gli offre, su un piatto d’argento ma molto scrostato, il servizio di “Europrogettazione”. Condito naturalmente con tutti i superlativi del caso: del tipo “solo tu puoi farlo”. Un servizio alle dipendenze di Giovanni Savini, un altro superdirettore caduto in disgrazia. Tanto in disgrazia che starebbe per abbandonare D’Alfonso e la Regione Abruzzo per assumere un incarico a Palazzo Chigi. E se così sarà, non gli farà certo buona stampa.

Giancarlo Zappacosta

Giancarlo Zappacosta

In effetti il piatto offerto a Zappacosta è un piatto indigesto, perchè il servizio di Europrogettazione è stato già messo a bando per ben due volte e lui non ha partecipato. Hanno però partecipato altri candidati, pronti a presentare ricorso.  Ma tanto che fa, la Regione può sempre cambiare la delibera, anche col bando in corso. E’ già successo.

Ma anche la procedura è di quelle da manuale: la lettera inviata a Zappacosta il 26 febbraio scorso viene poi approvata con una delibera. In cui si spiega che

<Zappacosta è la persona adatta cui conferire l’incarico dirigenziale del Servizio “Europrogettazione, rapporti con gli Uffici dell’Unione europea, raccordo con la sede di Bruxelles”, incardinato nel dipartimento della Presidenza e rapporti con l’Europa, in ragione delle attitudini personali di flessibilità, della plurale esperienza dirigenziale, nonché del personale patrimonio di curiosità e creatività culturale che lo caratterizza, anche nel quadro della sua autonomia di pensiero ed effervescenza di valutazioni>.

uno1

due2

Una serie di scoppiettanti complimenti che tendono probabilmente a contrastare l’ipotesi di mobbing che l’avvocato Valerio Speziale per conto di Zappacosta ha ipotizzato nel suo ricorso. Più che complimenti, sdolcinature:

<La competizione per l’aggiudicazione di finanziamenti europei rende necessario avvalersi di figure motivate capaci di garantire un costante aggiornamento culturale sulle strategie europee poste a base delle misure di sostegno, nonché esperte nella creazione di partenariati istituzionali a valenza nazionale e internazionale>. E dopo avergli riconosciuto <autonomia di pensiero> e addirittura <effervescenza di valutazioni>, lo invita a un incontro, fissato per ieri.

Zappacosta non ha accettato l’incarico. Non fino a ieri, perlomeno. Intanto perché ufficialmente non è stato rimosso dalla Cultura e Turismo. E poi perché l’Europrogettazione tra l’altro lo porterebbe frequentemente all’estero e lui ora ha problemi di salute che glielo impediscono, problemi di cui il governatore è a conoscenza. Resta da capire a chi D’Alfonso intende affidare il Servizio Cultura e Turismo così brutalmente scippato a un direttore insediato tra l’altro con tutti gli onori neppure un anno fa. Le ipotesi si rincorrono.

Giovanni Savini (a sinistra) con Ruffini e D'Alfonso

Giovanni Savini (a sinistra) con Ruffini e D’Alfonso

Ps: E nel frattempo gli amici se ne vanno. Gli ex amici, per la precisione: Savini saluta, e tutto sommato D’Alfonso è contento. Sottovaluta però quanti spifferi possono arrivare dai collaboratori maltrattati.




Articoli correlati

  • Zappagate tra il Direr e il fareFebbraio 10, 2016 Zappagate tra il Direr e il fare Nel congelatore. E intanto si vede l'effetto che fa. Il caso Zappacosta però non finisce nel dimenticatoio, niente affatto. Ieri la Direr, il sindacato dei dirigenti, ha scritto alla […]
  • Zappagate, l’ultimo schiaffoMarzo 24, 2016 Zappagate, l’ultimo schiaffo Mai, non gli ha mai notificato la sospensione dall'incarico. E di conseguenza non gli ha mai detto neppure perchè quella poltronissima che gli aveva assegnato in pompa magna un anno fa, […]
  • Più poltrone per tuttiMarzo 16, 2016 Più poltrone per tutti Un'altra poltrona da liberare subito, subitissimo. Gliel'ha detto senza troppi giri di parole, meglio che te ne vai, e pure in fretta. E Giovanni Savini, direttore della Presidenza e dei […]
  • La Giunta delle tre carteFebbraio 16, 2016 La Giunta delle tre carte Gioca a carte coperte, la giunta regionale. Ci sono tre grossi punti interrogativi, tre grossi nodi che dovranno essere affrontati ma che forse alla fine resteranno nel cassetto. Almeno […]