·Virtù & vizi·

Più che quello che è successo, nel lungo ponte passato, conta quello che non è successo. Un racconto in pillole, quello che vi propone Maperò per riassumere il week-end trascorso.

Cocullo, toccata e fuga

Non ha postato le foto della festa di Cocullo, col famoso rito dei serpari, il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso. Eppure c’era, come raccontano alcuni presenti (che erano ventimila circa) e come attestano alcune immagini: è arrivato insieme alla sottosegretaria alla Giustizia Federica Chiavaroli e con lei e seguiti dalla scorta dell’esponente di governo, ha raggiunto la chiesa di San Domenico. La messa era già iniziata, lui ha fatto la comunione e poi, così come erano arrivati, lui e la Chiavaroli, sono ripartiti.

La messa

Per Federica, il tempo di una foto con la serpe al collo, per lui manco quella. E neppure il rituale scatto su Facebook, nonostante l’appuntamento fosse stato indicato nell’agenda quotidiana. Al contrario dello scorso anno: un intero reportage con al seguito parenti amici e scodinzolatori. Insomma un tocca e fuga.

Federica Chiavaroli

Al contrario della senatrice aquilana Stefania Pezzopane che si è fatta tutta la processione con una serpe in mano e sotto il sole cocente, al fianco del sindaco di Sulmona Annamaria Casini. Qualche metro indietro, il fidanzato Simone Coccia Colaiuta, anche lui con i serpenti al collo, che si faceva volentieri fotografare dai turisti. Più fotografato lui di lei.

Stefania Pezzopane

Contestato e fischiato a Giulianova

Un profilo understatement insolito nel governatore. Che è reduce da una durissima contestazione. Nei giorni scorsi, durante un incontro sull’ospedale a Giulianova, è stato rincorso e fischiato da un nutrito gruppo di ultras. Ma non solo: un po’ di contestatori, un gruppo di cittadini della sinistra storica con cartelli gli hanno impedito proprio di parlare al grido di: “Giù le mani dall’ospedale”, con fischi ed urla, “Giù le mani dalla sanità, basta con i tagli”. Tanto che alla fine è dovuto uscire scortato dalla polizia. Non è la prima volta che il governatore prende fischi se tocca i problemi degli ospedali: tempo fa era accaduto a Sulmona. La figuraccia di Giulianova deve avergli suggerito di stare defilato, almeno per un po’.

In ventimila fai-da-te

La festa dei serpari, nonostante le illustri presenze, e nonostante la senatrice Pezzopane abbia annunciato di volersi battere per far riconoscere questa festa Patrimonio dell’Unesco, ha messo in luce l’inadeguatezza delle politiche turistiche e culturali della Regione. Cocullo ha accolto ventimila persone ma se una festa simile si tenesse in Toscana o in Umbria ci sarebbe lo stravedere: lì un solo bar, neppure un ristorante o un allestimento per i rifornimenti di bevande o cibo. Pochi treni, stipati all’inverosimile. Insomma, nessuna valorizzazione, nessuna iniziativa che attragga turisti anche nel resto dell’anno.

Il primo maggio e vecchie glorie

Il primo maggio unisce tutti. Vecchi e nuovi, politici della vecchia e della nuova guardia, vizi & virtù. L’ex sindaco di Montesilvano Renzo Gallerati si è ritrovato con l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci e il capogruppo Pd alla Regione Sandro Mariani a mangiare, proprio, le virtù. Che siano di buon auspicio.

E Castiglione, dopo Savini, diventa fan di Renzi

Altro fatto insolito la presenza ai seggi delle primarie Pddell’ex vice presidente della Regione ed ex An (poi avvicinatosi a Salvini) Alfredo Castiglione: ha votato Renzi, ha detto, perchè “rappresenta quell’anima politica di centro più vicina alla mia sensibilità politica”. Ma di questo Maperò parla in un post successivo.




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