·Vieni avanti, Crodino·

Alle supercazzole si risponde per le rime. E così il consigliere comunale Marcello Antonelli ieri ha messo in scena una seconda clamorosa presa per i fondelli nei confronti del governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, che ha fatto sganasciare dalle risate tutto il pubblico presente, mentre gli staffisti di Dalfy si guardavano intorno indecisi sul da farsi (anche per la risata occorre il via libera, da quelle parti). Insomma, Antonelli si è presentato alla Commissione Grandi Infrastrutture che si è tenuta a Palazzo di città a Pescara munito di una bottiglia di Montepulciano e di alcune bottigliette di Crodino, che ha stappato davanti a tutti (il video in fondo al post).

L’allusione per niente velata è alle ripetute accuse rivolte da Dalfy alle forze di opposizione e al giornalista del Messaggero Paolo Vercesi (ma anche a suoi amici di partito come il segretario del Pd di Montesilvano Enzo Cantagallo), di esprimere “pensieri etilici”, o di assumere “iniziative alcoliche” e via brindando. Altra ossessione, i Crodini, di cui infarcisce il suo lessico pittoresco per parlare dei predecessori, grandi consumatori di aperitivi (al contrario suo, che invece lavora tutto il giorno, sostiene).
Neppure venti giorni fa sempre Antonelli durante una conferenza stampa col ministro Luca Lotti aveva consegnato a Dalfy 50 mila euro (falsi) a titolo di risarcimento per i danni che il governatore gli aveva chiesto in una causa civile.
Ieri il bis.

“Una bottiglia di Montepulciano abruzzese e alcune bottigliette di crodino per onorare i ‘pensieri etilici’ che il Governatore D’Alfonso attribuisce alle forze di opposizione o a qualche giornalista reo di non pubblicare le sue veline quando queste esprimono le proprie preoccupazioni circa la mancata rimozione dei fanghi del dragaggio dalla vasca di colmata. Sono le provviste che ho portato oggi durante la Commissione Grandi Infrastrutture, per dimostrare al Presidente che, nonostante le sue supposizioni, siamo più che attenti alle sorti del nostro porto, sul quale comunque continua a non dare risposte semplicemente perché non le sa”, ha detto Antonelli.
“Io come al solito a quest’ora mi faccio un goccetto”,

ha continuato l’esponente azzurro mentre i presenti si sbellicavano dalle risate (con l’eccezione di un Tommaso Di Biase, neo direttore dell’Ersi, che è rimasto scurissimo in volto) e Dalfy era costretto a incassare. E così il pensiero etilico, per niente stupendo, è finito in farsa. Come era logico aspettarsi, e meno male che Antonelli ha pensato bene di sottolineare il ridicolo di una deriva lessicale che ormai sta facendo proseliti in tutto lo staff dalfonsiano, ex vice sindaco Del Vecchio compreso.

ps: Va bene, continuiamo così: vieni avanti, Crodino.




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