·Università, 8 schiaffi all’Abruzzo·

Un altro schiaffo in faccia alla sanità e alle Università abruzzesi. Il Ministero ha cancellato in questi giorni otto scuole di specializzazione delle Università di Chieti-Pescara e dell’Aquila: tutte bocciate. Non sono state accreditate dall’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica, una costola tecnica dei Ministeri della Salute e dell’Università. La motivazione è la stessa: “Non accreditamento della scuola per non aderenza ai livelli minimi”. Tra i criteri valutati dall’Osservatorio c’è per esempio la presenza di spazi adeguati e laboratori specifici nelle sedi universitarie, la garanzia di standard assistenziali di alto livello negli ospedali dove viene svolto il tirocinio e l’esistenza di indicatori di performance per l’attività scientifica dei docenti.

Insomma, una brutta, bruttissima sorpresa per i neo laureati delle università abruzzesi che adesso dovranno trasferirsi in altre università: sono state bocciate infatti sei scuole di specializzazione della Facoltà di Medicina dell’Università di Chieti-Pescara (Farmacologia e Tossicologia, Ematologia, Oncologia medica, Otorinolaringoiatria, Chirurgia pediatrica, Medicina fisica e riabilitativa) e due scuole di specializzazione dell’Università dell’Aquila (Malattie dell’apparato cardiovascolare e Neurologia).

Protesta degli specializzandi in Medicina per i ritardi del bando

Altre 28 scuole di specializzazione hanno ottenuto un accreditamento provvisorio (13 a Chieti e 15 all’Aquila), in attesa di una ulteriore valutazione da parte dei Ministeri e 19 scuole sono state invece accreditate avendo tutti i requisiti (13 a Chieti e 6 all’Aquila).
E insomma l’Abruzzo, in questa classifica, brilla come al solito in negativo: su 55 scuole di specializzazione solo 19 hanno ottenuto l’accreditamento definitivo, 28 quello provvisorio e quindi sono appese a un punto interrogativo, e 8 sono state bocciate.
Tra le Regioni messe peggio, che contano quindi più scuole non accreditate c’è la Lombardia con 32 scuole, seguita dalla Puglia con 19 e dalla Sicilia con 11. Poi c’è l’Abruzzo, mentre Calabria, Friuli, Umbria e il piccolo Molise così vicino ma così avanti all’Abruzzo in moltissime situazioni, hanno avuto soltanto una scuola non accreditata.
ps: avanti tutta. No, pardon: indietro tutta.





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