·Unidav, studenti senza lezioni da marzo·

Pagano le tasse ma non fanno lezione dal mese di marzo. Non solo: nessuno risponde più alle loro mail, telefonate, domande. Un gruppo di studenti dell’Università telematica Leonardo da Vinci ha scritto a Maperò: stanno vivendo una situazione paradossale e a fare le spese dell’inchiesta che ha travolto l’Unidav sono soprattutto loro. 

“Innanzitutto vogliamo precisare che noi studenti Unidav ci siamo iscritti alla suddetta Università (e non ad altre università telematiche) in quanto la maggior parte del corpo docente dell’Unidav è la stessa dell’Univarsità Gabriele D’Annunzio e questo ha rappresentato una garanzia per noi, soprattutto riguardo il livello della didattica. Fino all’anno appena trascorso, eccetto qualche piccolo intoppo, l’Unidav non era una “scatola vuota” ma era frequentata da studenti veri, ignari della truffa che (da anni) si tramava alle loro spalle, che hanno investito con serietà, fiducia e sacrifici, il loro tempo, il loro impegno ed i loro soldi. Teniamo a sottolineare che noi studenti Unidav, seguivamo lo stesso ed identico piano di studi dell’Unich, lo stesso programma ed utilizzavamo gli stessi libri utilizzati dagli studenti dell’Unich per la preparazione agli esami. Inutile precisare che la modalità d’esame era quasi sempre la stessa dell’Unich, avendo i professori in comune. È grave il commento fatto dal Rettore Sergio Caputi durante la conferenza stampa del 21/06/2019, circa l’Unidav, cit. testualmente: “……dove lo studente non si vede nemmeno ed alla fine gli arriva il pezzo di carta firmato”. In questo modo non solo ha screditato la preparazione di noi studenti ma soprattutto l’operato e la professionalità dei suoi docenti. Inoltre, quasi sempre, le lezioni che si tengono all’università Gabriele D’annunzio, sono date dagli assistenti dei professori così come gli esami. 

La conferenza stampa del procuratore dopo gli arresti

Il Rettore ha anche affermato che: “……noi abbiamo intenzione di fare una telematica molto seria in cui ci sarà una forte frequenza, rispetto a quella che c’è stata in passato, degli studenti” – continuano gli studenti – Ma l’università telematica non è per definizione: “un istituto di istruzione superiore di livello universitario che eroga corsi a distanza avvalendosi della tecnologia e-learning”? Citiamo le più importanti: Università telematica La Sapienza, Niccolò Cusano, eCampus, UniPegaso, Università telematica San Raffaele, (che il Rettore ha squalificato con la frase citata prima).  Tutte riconosciute dal Miur. 

Egregio Rettore Caputi, ma cosa c’entra la modalità didattica con la situazione che si è verificata all’Unidav”.

Il problema, scrivono gli studenti, è stato determinato semmai da chi è stato a capo dell’Unidav, visto che  le rette non servivano, come previsto da contratto, per finanziare la didattica, ma, come è emerso dalle indagini, venivano usate per “pagare le cure mediche ai familiari, per finanziare società, comprare immobili “.

“Detto ciò, quello che chiediamo è di dare voce a noi studenti in quanto è dal mese di marzo di quest’anno che siamo stati letteralmente abbandonati: non ci sono più appelli dal mese di marzo, la segreteria studenti (Luisella Romano), i tutor ed i docenti non rispondono nè al telefono, nè alle e-mail e nè ai messaggi. Fino ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione. L’unico avviso che continua ad arrivare puntualmente è il pagamento della rata ed eventualmente l’avviso di mora (se la rata non viene pagata in tempo). L’Unidav sta venendo meno al contratto firmato da noi studenti, ma noi studenti non stiamo venendo meno al contratto: paghiamo regolarmente le rate. 

Proprio in questi giorni è arrivato, tramite email, l’avviso di pagamento della rata di luglio e così abbiamo contattato telefonicamente la segreteria studenti Unidav e la segreteria del Rettore (ancora inesistente) Unich che ci hanno informato che se non paghiamo la rata non possiamo accedere agli appelli e se non la paghiamo in tempo saremo obbligati a pagare anche la mora. A questo punto abbiamo chiesto spiegazioni circa la sospensione dell’attività didattica, e l’Unidav ci ha risposto negando che l’attività didattica sia sospesa. Ma cosa significa per l’Unidav “attività didattica sospesa”? Gli appelli sono assenti dal mese di marzo, le lezioni e le slide non sono aggiornate da anni, il tutor è inesistente: se questa non è attività didattica sospesa come si chiama? Riteniamo l’avviso di pagamento della rata un’ estorsione. 

Noi studenti Unidav, uniti e compatti, esigiamo delle spiegazioni circa questa ulteriore truffa a danno di noi studenti. Inoltre, a causa dei disservizi che abbiamo esposto sopra, da parte dell’Unidav a danno dei suoi studenti, chiediamo di non pagare la rata di luglio e per gli studenti che ormai hanno perso stima e fiducia nella suddetta università, il rimborso del pagamento del nullosta per il trasferimento ad un’Università più seria e degna di chiamarsi tale”





Articoli correlati

  • Adriatico sarà leiLuglio 12, 2018 Adriatico sarà lei E non ci voleva certo la zingara per immaginare che i teatini sarebbero partiti lancia in resta. Così è stato: appena appresa la notizia che il rettore della D’Annunzio Sergio Caputi ha […]
  • D’Annunzio, trattative prima del bandoLuglio 5, 2019 D’Annunzio, trattative prima del bando Incontri e trattative prima del bando. All’Università D’Annunzio accadeva anche questo. Non bastavano le ville in Toscana, gli immobili a Cecina e le casse dell’Università telematica […]
  • Scandalo Unidav, tutti i nomi eccellentiGiugno 21, 2019 Scandalo Unidav, tutti i nomi eccellenti Quattro arresti e tre indagati nell’inchiesta sull’università telematica Da Vinci della Gabriele D’Annunzio. Nomi eccellenti, docenti illustri, professori, ex rettori: uno scandalo di […]
  • Concorsi su misura, guerra tra Tar e AteneoMaggio 8, 2018 Concorsi su misura, guerra tra Tar e Ateneo Concorsi su misura, bandi ritagliati su misura per il candidato scelto dal dipartimento, gradito al presidente di commissione. E università che resistono e non rispettano le sentenze dei […]