·Che domenica bestiale·

E domenica si sono ritrovati tutti a Crognaleto, festa di paese a base di castagne. C’era la ministra Paola De Micheli, la parlamentare Stefania Pezzopane e il governatore Marco Marsilio, in camicia a quadri bianca e rossa (sfuggita forse al suo personal comunicatore Michele Russo), adatta a una gita in campagna ma davvero brutta. C’era, in secondissima fila (segno dei tempi che passano) persino l’ex governatore Luciano D’Alfonso e persino più elegante di Marsilio (si fa per dire).

E Acerbo dice messa

Lui è Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione comunista, immortalato mentre legge in Chiesa: miracolo, conversione repentina? Niente di tutto questo: Maurizio è andato all’Istituto saveriano di San Pietro in Vincoli, in provincia di Ravenna a far visita a Eugenio Melandri, che è tornato a celebrare l’eucarestia dopo 30 anni di sospensione a divinis. L’arcivescovo di Bologna Zuppi lo ha reincardinato nel clero a settembre. Eugenio fu sospeso per la sua scelta di candidarsi con Democrazia Proletaria (poi fu rieletto con Rifondazione Comunista).

“La sua fu una scelta in continuità con l’impegno da missionario nel movimento per la pace e il disarmo unilaterale, da direttore della rivista dei saveriani Missione Oggi, contro i traffici di armi per l’obiezione di coscienza. Oggi durante la messa ha ricordato quei tempi ringraziando per la presenza Don Albino Bizzotto dei Beati i costruttori di pace che fu con lui un protagonista della lotta contro l’istallazione dei missili a Comiso. È da allora che li ricordo entrambi. Eugenio è stato anche uno dei primi promotori del movimento antirazzista”,

racconta Maurizio che per l’occasione ha speso per lui due parole, in Chiesa e sotto il crocefisso. 

Dalfy a Parigi, è la volta buona?

Un precedente incontro era sfumato senza un vero perché: neppure due righe per dire no, non si fa più. Eppure anche in quell’occasione ci era andato di persona, a Parigi, accompagnato dal figlio più grande e dall’inseparabile Marzio Maria Cimini.

Insomma, Luciano D’Alfonso ci riprova e torna a Parigi per “comporre organizzativamente la sua presenza a Pescara il 31 gennaio prossimo”. Significa che il 31 gennaio ci sarà un convegno, fotocopia di quello mai nato, sulla cittadinanza europea col professor Attali. Dalfy, per convincerci che questa è la volta buona, posta un video in cui il povero prof è costretto a confermare la sua presenza: lui allarga le braccia per dire “se la vita non ci riserva sorprese” e risponde ci sarò. Certo, lo guarda strano e con un sorriso di sconcerto. Della serie: repetita iuvant (ma anche no).

Prima l’italiano

Insomma, mica solo il povero Camillo D’Alessandro, parlamentare Pd ora renziano beccato un giorno sì e l’altro pure su Maperò per i suoi strafalcioni di italiano e di inglese. Ecco che il presidente del Consiglio regionale in carica Lorenzo Sospiri non è da meno e per invitare i suoi follower a partecipare in massa alla manifestazione di domenica scorsa a Roma, fa un post di questo tipo: “Ne tasse ne manette ma lavoro e libertà. Tutti a Roma”.

Prima l’italiano, però.




Articoli correlati

  • La Regione a spese nostre20 Gennaio 2020 La Regione a spese nostre E’ da un po’ che Maperò non esce. Ma al suo ritorno trova due notizie ghiotte, di quelle che devono essere ricordate, sottolineate, scritte anche se tardivamente. Perché gli sprechi non […]
  • Liste d’attesa, 2 milioni tolti ad anziani e disabili29 Ottobre 2019 Liste d’attesa, 2 milioni tolti ad anziani e disabili Due milioni di euro in più per abbattere le liste d’attesa, un’occasione per acquistare attrezzature d’avanguardia, per assumere personale, addirittura per prenotare da casa attraverso il […]
  • Meno tasse per tutti, anzi no: solo per i regionali18 Ottobre 2019 Meno tasse per tutti, anzi no: solo per i regionali Si può fare di più (di Luciano D’Alfonso). Non bastavano i dottorati introdotti dall’ex governatore di centrosinistra ad uso e consumo dei propri fedelissimi, adesso il presidente della […]
  • Via libera ai rifiuti di Roma17 Ottobre 2019 Via libera ai rifiuti di Roma Tre mesi fa aveva detto no, “non è che siamo obbligati a prenderci i rifiuti di Roma. Adesso anche noi, con la chiusura di una discarica che per la nostra filiera era importante, ci […]