·Tutti appesi a D’Ignazio·

In mezzo al guado. I tre ribelli si trovano adesso di fronte a una scelta che non è per niente facile: innanzitutto perché la saldatura tra il presidente della Regione Luciano D’Alfonso (in teoria Pd) e la sottosegretaria Federica Chiavaroli (in pratica bello e cattivo tempo di Ncd, alla faccia di Paolo Tancredi) ha garantito alla causa dalfonsiana il voto di Giorgio D’Ignazio mettendo la maggioranza di centrosinistra al sicuro, ma al sicuro si fa per dire perché alla fine lo scarto è di un solo voto; e poi perché la raccolta delle firme per la mozione di sfiducia contro il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio è abbastanza in alto mare e le otto firme non ancora vedono la luce.

I tre ribelli

I tre ribelli

Però nonostante tutto oggi potrebbe essere il giorno della svolta: o la va o la spacca, e i tre ribelli potrebbero decidere anche di affondare il coltello nella piaga (di chi sia la piaga poi è da vedere). In ogni caso oggi Donato Di Matteo, Andrea Gerosolimo e Mario Olivieri si presenteranno in Consiglio regionale per garantire il numero legale e far approvare il piano regolatore portuale di Pescara, e solo perchè Dalfy li ha pregati in ginocchio, ma di più non intendono fare. E in aula Lorenzo Sospiri (Forza Italia) tenterà di mettere insieme le otto firme necessarie alla sfiducia di Sua Peppanza, facendo una corte serratissima ai Cinquestelle. Ma dovrà fare una specie di colletta: a parte le firme di Forza Italia, al momento l’unica firma sicurissima è quella di Leandro Bracco.

“La mia non può essere la prima ma è sicuramente la seconda firma – spiega lui – io sono convintissimo della mozione di sfiducia, sono deluso dalla gestione Di Pangrazio e mi auguro che si ponga presto fine alla sua gestione”, commenta l’ex grillino.

Luciano D'Alfonso

Luciano D’Alfonso

Insomma, c’è ancora un certo non so che di ottimismo. Intanto perché, dicono gli azzurri, lo vogliamo vedere D’Ignazio al momento del voto che si alza e dice no alla sfiducia: insomma, per quanto possa essere avvolgente la Chiavaroli, lui è uno che deve fare i conti con chi lo ha eletto e saltare di palo in frasca, cioè dall’opposizione alla maggioranza, non è mica così facile e indolore.
E quindi oggi si tireranno le fila di questa mezza crisi annunciata e non ancora consumata. I tre ribelli stamattina decideranno cosa fare del loro destino. Ma sanno che anche per Dalfy non è un bel momento.

D'Alfonso, Alfano e la Chiavaroli

D’Alfonso, Alfano e la Chiavaroli

Intanto oggi in aula si riaffaccerà la legge-marchette, come è stata ribattezza dalla minoranza: una serie di contributi a pioggia distribuiti un po’ qui un po’ lì che hanno fatto sgranare gli occhi a mezzo Abruzzo. Compresi quegli ottanta mila euro all’Ersi, l’ente che dovrebbe esercitare il controllo sulle aziende dell’acqua e presieduto dalla segretaria di giunta Daniela Valenza (un’altra ancora con doppio incarico), e che finisce per finanziare festival e fiere (dell’acqua): bloccata in commissione, tornerà oggi in aula in veste di emendamento.
ps1: però la legge delle marchette dovrà essere approvata necessariamente prima del 4 dicembre, sennò che prebenda è, ed è probabile che ce la farà grazie agli emendamenti bipartisan, un po’ centrosinistra e un po’ centrodestra.
ps2: chiaro che poi le crisi restano in alto mare.




Articoli correlati

  • Salvagente Chiavaroli9 Novembre 2016 Salvagente Chiavaroli Non è finita a tarallucci e vino: la cena di lunedì sera a Pescara vecchia, ristorante Taverna 58, tra Luciano D’Alfonso e l’assessore ribelle Donato Di Matteo non si conclude a pacche […]
  • Ecco il documento salva-Dalfy29 Dicembre 2016 Ecco il documento salva-Dalfy Eccolo qui il documento della pace, quello che ha spianato la strada a D’Alfonso e a Paolucci per l’approvazione del bilancio della Regione Abruzzo e che ha fatto rientrare la crisetta […]
  • Dalla crisi alla crisetta17 Novembre 2016 Dalla crisi alla crisetta Alla fine hanno fatto pace. Non proprio quella vera con baci abbracci e pacche sulle spalle, ma i segnali ci sono tutti. I tre ribelli, Donato Di Matteo, Andrea Gerosolimo e un po’ meno […]
  • Fronda continua19 Ottobre 2016 Fronda continua L’accordo a tre regge. Almeno per il momento. Il fronte dei ribelli costituito dagli assessori della Regione Abruzzo Andrea Gerosolimo e Donato Di Matteo e dal presidente della Commissione […]