·The final cut·

Sembra un brano dei Pink Floyd ma non è  così, oggi si parla di radio e tv e nuove tendenze.
Perché non tagliamo la pubblicità?
E come si fa?
Potremmo sempre ridurre il tempo di durata di un comunicato commerciale forse…( sembra una conversazione rubata da un tavolo di editori del settore).
Se penso a quello che ho visto in tanti anni di lavoro fra radio e tv commerciali non ci credo ancora.
Ma ci si doveva passare necessariamente amici dei media ( anche di Radio Portanuova).
Fox e NBC seguono Netflix per il futuro ci sarannomeno spot pubblicitari perché è chiaro che  annoiano l’ utente. Il taglio della torta degli spot si compie sul clock orario e la decisione deve andare a favore di chi guarda la tv.

Lo spot è troppo lungo e allontana l’ utente perciò bisogna fare delle scelte nuove e sensate per rimanere in piedi.
Ma allora come ti evito la fuga dei telespettatori verso lo streaming video on demand? La nuova tendenza è accorciare lo spot visto che il tempo di durata della comunicazione commerciale oggi è troppo lungo.
Gli spot pubblicitari ci costringono a continue interruzioni e per evitare la fuga di telespettatori,
Rupert Murdoch e la Nbc Universal fanno un passo indietro ed hanno deciso di tagliare drasticamente la durata media totale degli spot pubblicitari ogni ora e i relativi format.
La scelta non è stata di  facile attuazione soprattutto  se si pensa  che negli States i commercials coprono circa 20 minuti per fascia di programmazione ogni ora. Il business è sempre stato quello che al contrario diceva di metterne a più non posso (pensate al ns Cavaliere sua Emittenza in questi anni di Mediaset)

Tagliamo la torta della pubblicità

Tagliare  vorrà dire quasi  automaticamente subire un vertiginoso calo di entrate e questo fa paura ma tant’è… Fox e Nbc sembrano  disposti a rinunciare ai caroselli lunghi perchè questo aiuterebbe le reti a salvare la situazione  aumentando presumibilmente l’audience.

Questa mossa  strategica  appare furba ma anche inevitabile dal momento che le piattaforme online di video on demand  (vedi Netflix) stanno pescando  sempre più inserzionisti e attenzione del pubblico.
Chi investe in pubblicità vuole i video online e se la Tv non vuole  pagare  troppo pesantemente questa nuova tendenza deve creare e trasmettere formati promozionali più corti buoni anche per l’emittenza tradizionale.
Tagliare la durata degli spot nei programmi americani ha già creato interesse per gli  sponsor vedi PlayStation e la Sony.
Tagliare è sempre più parola chiave ahimè.
Taglio corto anche io alla prossima puntata.

Rock on
GDB





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