·Task force da tre milioni·

Masterplan con pacco dono. Diventa una gallina dalle uova d’oro anche per un gruppo di dirigenti della Regione il Patto per l’Abruzzo sottoscritto da Luciano D’Alfonso e Matteo Renzi il 17 maggio scorso che prevede investimenti per oltre un miliardo e mezzo di euro.

D'Alfonso e Renzi alla firma del Masterplan

D’Alfonso e Renzi alla firma del Masterplan

Per l’attuazione del Masterplan si insedierà una task force coordinata dal responsabile unico per l’attuazione del Patto Emidio Primavera, che beccherà la bellezza di tre milioni di euro. In pratica, secondo la delibera numero 693 del 5 novembre scorso, i funzionari e dirigenti regionali incaricati delle verifiche tecniche e amministrative, del monitoraggio e  controllo delle opere finanziate col Masterplan, guadagneranno oltre al normale stipendio anche lo 0,2 per cento dell’importo degli interventi. Che fa circa tre milioni di euro. Fondi che sono garantiti da una delibera Cipe.
La decisione della giunta regionale del 5 novembre scorso, viene approvata da D’Alfonso, Lolli, Di Matteo, Gerosolimo, Pepe e Sclocco, e fa seguito all’individuazione dei soggetti attuatori dei 77 interventi del Patto per l’Abruzzo e del responsabile unico per l’attuazione del Masterplan, Emidio Primavera.

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Ma intorno al Masterplan ruotano anche altre figure: intanto il braccio destro del presidente Claudio Ruffini diventa rappresentante dell’Abruzzo nel Comitato di indirizzo e controllo per la gestione del Patto. E poi una serie di altri nomi pescati tutti nell’ufficio di presidenza, per la verifica, il controllo e l’azione di sostegno ai soggetti attuatori, insomma varie specie di tutor: Ebron D’Aristotile, Fabrizio Bernardini, Evelina D’Avolio, Sergio Di Pietrantonio, Sabrina Saccomandi, Andrea Marconi, Fabio Ferrante, coordinati tutti da Primavera.

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Riunione per il Masterplan

Che da solo non ce la può fare: e infatti nella delibera si dice chiaramente che

“è necessario assicurare al responsabile unico la massima collaborazione e sinergia da parte dei Dipartimenti assegnatari degli interventi, attraverso la messa a disposizione e designazione di referenti individuati per ciascun Dipartimento che consentano al medesimo responsabile di costituire una task force”.

ps: Una task force che costerà la bellezza di tre milioni di euro: robetta da poco, eh.





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