·Swg, una partita aperta·

Eccolo il sondaggio Swg commissionato da Fratelli d’Italia e realizzato su un campione di 1000 cittadini maggiorenni. Le interviste sono state fatte dal 21 al 24 gennaio.

Probabilmente l’ultimo prima che cali il sipario e scatti il divieto di pubblicazione. Gli orientamenti di voto degli abruzzesi sono così divisi: il 39 per cento al centrodestra, il 32,2 ai Cinquestelle, il 28,2 al centrosinistra e CasaPound allo 0,6 per cento. Con una Lega particolarmente ridimensionata rispetto al dato nazionale (21,6 per cento), Forza Italia al 9 e Fratelli d’Italia molto esuberante, addirittura al 5,3. 

Il centrosinistra guidato da Giovanni Legnini appare in netto recupero rispetto ai dati di ottobre scorso (anche se ancora nella parte bassa della forbice), con un Pd al 13,2 e quindi addirittura in calo rispetto alle Politiche del 4 marzo 2018, la lista Legnini al 3,5, Abruzzo insieme di Donato Di Matteo al 2,7 e le altre liste tra l’1 e il 3 per cento. Sicuramente quello che appare chiaro è che i sondaggi non riescono a pesare il valore delle liste civiche e al momento sembrano tutte approssimate per difetto.

Marco Marsilio
Sara Marcozzi
Giovanni Legnini

Le intenzioni di voto ai tre candidati principali danno Marsilio tra il 35 e il 39 per cento, Sara Marcozzi tra il 30 e il 34 e Giovanni Legnini tra il 28 e i l 32. Un divario minimo tra i tre candidati che dimostra che con 15 giorni di tempo davanti, la partita è ancora aperta. 

Alla domanda: “Lei conosce i candidati?”, gli abruzzesi hanno risposto così: Marcozzi (la prima ad annunciare la propria candidatura in anticipo rispetto agli altri di sei mesi) 44 per cento, Legnini 41, Marsilio 27 per cento (con un più 20 rispetto a novembre 2018).

Anche sulla fiducia, c’è poca differenza tra i tre candidati: il 19 per cento ha risposto “molta” per Marsilio e Marcozzi, il 17 per Legnini.

Ma c’è un’altra domanda interessante rivolta a chi conosceva i candidati: “Lei ha molta, poca o nessuna fiducia in…”: primo è risultato, tra i propri candidati, Giovanni Legnini col 96%, seguito da Marsilio e Marcozzi a pari merito col 93. 

Sui profili dei singoli candidati, il più competente è considerato Giovanni Legnini. Marsilio lontano dalla gente (13 per cento), ed espressione della vecchia politica e considerato competente solo dal 17 per cento dell’elettorato. La Marcozzi è ritenuta non abbastanza competente dal 14 per cento e una figura debole dal 10 per cento, vicina alla gente dal 19 per cento. Giovanni Legnini è ritenuto il più competente dal 24 per cento dell’elettorato, una figura forte dal 15 per cento ma espressione della vecchia politica dal 18 per cento.





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