·Ma che presidente vigile!·

L’abitudine del presidente della Regione Abruzzo di puntellare i cda con persone amiche, con fedelissimi, staff della segreteria, insomma di mettere sulle poltrone più o meno ambite delle società partecipate sue controfigure, insomma sue propaggini, sarà confermata probabilmente oggi dall’assemblea di Sviluppo Italia. Dopo la rinuncia di Claudio Ruffini (il suo braccio destro nella segreteria), Luciano D’Alfonso insedierà oggi come presidente Ernesto Grippo, colonnello dei vigili urbani da pochi giorni a capo del coordinamento del presidente, che fino a qualche giorno fa veniva dato in partenza per Ferrara.

Ernesto Grippo

Ernesto Grippo

Un modo per blandirlo e tenerlo buono e per evitare un’altra di quelle fughe che avrebbero azzoppato definitivamente la sua immagine. Il nuovo cda, che sarà in carica fino a maggio 2016, vedrà quindi Grippo come presidente, Rinaldo Tordera, amministratore delegato e Daniela Luciani in veste di consigliere. Grippo non è il primo dello staff del governatore a finire in un cda: prima di lui Ruffini (poi costretto a dimettersi), Evelina D’Avolio (alla Tua), Barbara Becchi, (ma a pieno titolo, alla Saga).

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E con questa nomina sono finiti gli effetti pirotecnici annunciati da D’Alfonso in campagna elettorale: di grandi nomi nel cerchio magico manco l’ombra, di grandi competenze meno di niente, quindi ci dobbiamo accontentare di ciò che passa il convento. Quel che è certo, e’ che la presidenza di Sviluppo Italia sarà molto vigile. Un comandante dei vigili urbani almeno garantirà il pagamento degli stipendi, bloccati da un paio di mesi. E proprio ieri un dipendente della partecipata, al sottosegretario Camillo D’Alessandro che come al solito sbeffeggiava i “tristoni” cioè quanti osano contraddirlo, rispondeva così (guardate la foto sopra):

“Io sono triste perché non prendo lo stipendio. A causa di un cda non nominato nella sua interezza…la mancata velocità nelle decisioni porta segni dolorosi nella vita delle persone, forse per destare attenzione servono gesti estremi?”.

Ma che glielo dici a fare, loro sono expottimisti.




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