·Quanto premia D’Amario·

No, non ci sono soldi per le assunzioni, neppure per le sostituzioni. Né per i precari. Ma ci sono soldi a volontà per i dirigenti amministrativi. Regali di Natale distribuiti a piene mani dal direttore generale Highlander della Asl di Pescara Claudio D’Amario, che a dispetto dei turni massacranti di medici e infermieri, di reparti che scoppiano, di macchine che si rompono un giorno sì e l’altro pure, elargisce premi consistenti di fine anno al cerchio magico dei suoi collaboratori. Mica pochi spiccioli. No: migliaia e migliaia di euro, solo a loro però.

Claudio D'Amario

Claudio D’Amario

Retribuzioni di risultato, si chiamano così le incentivazioni economiche che consentono di arrotondare stipendi già niente male solo perchè fai il tuo lavoro. Premiati per lavorare, insomma. E così si scopre che le incentivazioni dei dirigenti si aggirano tutte intorno ai 25 mila euro, quelle dei medici sono molto più ridotte, circa 4 mila. Cifre che rappresentano 25 volte tanto una tredicesima di un lavoratore medio. Senza controllo. In un periodo di crisi, con la sanità ancora commissariata, la spending review, il bilancio regionale agli sgoccioli, D’Amario usa i soldi pubblici per fare i regali di Natale. Così a Francesca Rancitelli ha riconosciuto 22.784,25 euro di premio di risultato, a Vero Michitelli 24.620,15, a Tiziana Petrella un po’ meno, 19.391,70 euro. E poi: a Maria Ruffini 24.254,12, a Federico Di Nicola 22.535,70; ad Alberto Cianci 20.894,10 euro.

Luciano D'Alfonso

Luciano D’Alfonso

Cifre così alte che i medici se le sognano, anche se il premio di risultato di fatto era stato introdotto proprio per loro. O almeno per chi portava a casa i migliori risultati, tipo il maggior numero di visite o di interventi. Basti pensare che Valerio Cortesi ha ottenuto un premio di soli 4.441 euro (forse non sarà stato così efficiente come i dirigenti amministrativi), e così tutti gli altri, mentre un solo medico a quanto pare eguaglia i collaboratori di D’Amario: Antonio Caponetti ha ricevuto una retribuzione di risultato di circa 17 mila euro. E insomma, una brutta abitudine che sembra vada avanti da anni.

ospedalepescara

La crisi quindi colpisce tutti ma non la Asl, che fa di testa propria come se vivesse in un Eldorado. L’ultimo rimasto dei manager di centrodestra, pluri-raccomandato da Federica Chiavaroli di Ncd e dal ministro Lorenzin in persona, compra, paga e premia come niente fosse. E nonostante la Asl abbia presentato i conti in rosso nell’ultimo trimestre. Se i superpremi ammontano a 25 mila euro, quelli del manager (che quindi D’Amario si attribuisce da solo) o del direttore sanitario saranno dieci volte tanto: però sono coperti, non ce n’è traccia sul sito della Asl. Ma che importa, tanto pagano i cittadini: anche i superpremi degli amministrativi. (E la Regione lascia fare).





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