·Stipendifici: ecco il cda Arap·

Eccolo pronto il nuovo cda dell’Arap, l’Azienda regionale delle aree produttive: il decreto di nomina del presidente del Consiglio regionale è di martedì 6 dicembre e contiene contentini un po’ qui e un po’ lì e accontenta naturalmente Dalfy, e anche Forza Italia.
I nuovi consiglieri sono Giampiero Leombroni, con funzioni di presidente, Carmen Ranalli, come vice presidente e Giuseppe Savini componente. I primi due in quota presidente, il terzo vicino a Mauro Febbo.

Giampiero Leombroni

Incarichi ben remunerati: nel decreto di nomina si stabilisce infatti che al presidente spetti una indennità di carica lorda annua pari al 50 per cento dell’indennità spettante ai consiglieri regionali, al netto dell’Iva e degli oneri previdenziali, a carico dell’Arap; e ai consiglieri di amministrazione una indennità pari a poco meno, il 25 per cento dei compensi dei consiglieri regionali e il resto uguale. E si specifica che a Leombroni “poiché in quiescenza”, venga riconosciuto esclusivamente il rimborso delle spese di viaggio.
Un altro enorme stipendificio che la Regione usa per tenersi buona anche l’opposizione.
A quanto ammonta il 30 per cento dell’indennità dei consiglieri regionali? Conti alla mano, su una base di 13 mila euro, fa 4 mila. Ma non è così per l’amministratore delegato dell’Ater e dipendente regionale Virgilio Basile, di cui Maperò ha parlato ieri. In una nota l’architetto Basile afferma che sulla base della legge regionale n.27 del 2011

“le altre Ater hanno corrisposto e corrispondono il compenso ai rispettivi amministratori. Di ciò ho avuto conoscenza solo dopo il mio insediamento. Su questa base ho comunicato alla Regione di ritenere dovuto il compenso (che, preciso, dovrebbe essere di circa 1.200 euro mensili, pari a circa 23 mila euro l’anno lordi) anche per ragioni di uniformità e coerenza con le posizioni degli altri amministratori. A seguire sono intervenuti motivati pareri che hanno accertato il diritto dell’amministratore unico a percepire un compenso, stante che i compiti attribuitigli, in quanto assimilati a quelli del cda, sono riconducibili a funzioni di indirizzo politico-amministrativo, differenti rispetto a quelle di funzionario regionale, ruolo che attualmente ricopro”.

A distanza di un anno però Basile è ancora in attesa di una risposta dalla Regione, quindi non ha incassato nulla.

Virgilio Basile

ps 1: Resta il fatto che la Regione ha ben due pareri della Corte dei Conti che stabiliscono la onnicomprensività delle retribuzioni dei dipendenti regionali e se ne infischia.
ps2: e resta un altro fatto: nonostante la riforma delle Ater, le Ater sono ancora lì. Stipendifici utili, come l’Arap appena nominato. Altro che efficienza.




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