·Sorpresa: Martino incorona Di Stefano·

La decisione è presa: il centrodestra correrà unito. Lega e Forza Italia non sono più così distanti, anzi sono vicinissimi, seduti cuore a cuore, una al fianco dell’altra. Pronte a sostenere la candidatura a presidente di Fabrizio Di Stefano.

Fabrizio Di Stefano

E ieri sera lì, in quella festa che in fondo è nata come una controfesta, la risposta delle liste civiche al party che Luciano D’Alfonso ha organizzato a Lettomanoppello per un migliaio di amici (poi slittato causa pioggia, e forse per le scarse adesioni), è arrivata l’ufficializzazione dell’alleanza. Perché le immagini parlano più di mille parole, comunicati, ultimatum: cinque minuti dopo l’inizio della manifestazione delle liste civiche intitolata “Finalmente si è dimesso, la festa la facciamo noi”, organizzata all’Aurum di Pescara da Daniele Toto e Gianluca Zelli in una sala gremita di gente, borghesia cittadina, professionisti, amministratori di varie città abruzzesi, vecchie glorie, è arrivato Antonio Martino, accolto da applausi e abbracci. Il parlamentare azzurro si è poi seduto in prima fila, accanto al coordinatore della Lega Gianfranco Giuliante (che si è fatto un giro della sala con la maschera di Dalfy) e ha assistito al discorso che Fabrizio Di Stefano ha fatto alla fine della manifestazione: la campagna elettorale è iniziata, e il centrodestra si prepara alla battaglia contro i Cinquestelle in assetto compatto e Di Stefano si prepara alla corsa per la Regione, incoronato dall’esponente più in vista del partito di Berlusconi.

In realtà il riavvicinamento  tra Martino e Di Stefano c’era già stato qualche giorno fa: mai e poi mai, è il meno adatto a fare il candidato presidente, veto assoluto, aveva tuonato l’ex renziano ora parlamentare azzurro figlio del braccio destro di Franco Marini. Come si possa saltare da un veto così netto a un abbraccio così forte non si sa. Logiche elettorali, giochi politici, la consapevolezza forse che uniti si può vincere e divisi no. Certo che ieri sera all’Aurum Martino c’era ma Nazario Pagano no, e non c’era nessuno degli altri esponenti di Forza Italia. Non è chiaro quindi se la riappacificazione tra l’ex An e il neo parlamentare azzurro sia avvenuta alle spalle del coordinatore regionale. 

Giuliante con la maschera di D’Alfonso

In ogni caso è lì la festa. Il centrodestra ha risolto i suoi problemi, almeno così è sembrato chiaro ieri sera, mentre il centrosinistra e persino i Cinquestelle, nonostante le Regionarie, sono ancora a carissimo amico. 

ps: molti, per la verità, a carissimo nemico.




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