·Slow times good times·

Ciao amici di Radio Portanuova, mi va di parlare lentamente, di elogiare la lentezza che dite?
Slow vuol dire lento come un ballo lento guancia a guancia.
Slow come “Slowhand”che è il nick name di Eric Clapton, storico chitarrista.
Slow, come Slow food di Carlin Petrini,  un progetto etico e culturale che esalta e promuove l’arte di degustare cibo buono e riscoprire la lentezza.

Slow come “Slow Music”, una freschissima associazione di idee e professionisti che entra in queste ore sul mercato della musica per restituire alla Musica: fede, speranza e verità.
Una scommessa messa in piedi da un manipolo di soci fondatori tra i quali Claudio Trotta, Franco Mussida, Carlin Petrini,  Alberto Pugnetti, Stefano Senardi etc…Alcuni di questi si sono presentati in un’Aula del Politecnico di Milano  per illustrarci l’ idea e sciorinare in tre ore tutto il  repertorio di proposte e idealità.
Cosa è Slow music? Che intende fare con la musica, in che tempi e perché? Ce lo dicono con grande entusiasmo e passione i nostri “capitani coraggiosi”. E di passione ne esce fuori a tonnellate, passione necessaria a muovere questo marchio per ora solo grafico verso un orizzonte alternativo ai Sanremi, ai soliti 30 pezzi suonati dalle radio… ai Migliori anni di Rai 1. “La musica non finisce qui” ci dicono ma finora nessuno se ne è occupato se non isolatamente.
Mica poco eh? Il momento in cui viviamo esigeva una riflessione del genere e come vi dicevo bisognava muoversi ed emozionarsi ancora per creare altro terreno, ma è tutto da fare. La musica ha bisogno di nuove vie, di più tempo di degustazione…di fermarsi e far fermare chi ascolta in un tempo slow  che non sia nevrotico e incalzante.
Tutto sembra perfetto ad ascoltarli, la Mission regge ed è impeccabile, il team è di livello…c’è solo da sperare che Slow music sia operativa e forte da subito perché i nemici in campo sono tanti ed hanno armi affilate. Potrei dirvi che la tutta la musica italiana è nelle mani di tre persone…ci credereste? Sono  sempre loro quelli che fanno i giochi non ci piove…
Ma torniamo a Slow music. Trotta è un uomo di struttura e forza, è lui che porta Springsteen in Italia da tanti anni, Mussida è il fondatore della Pfm e di progetti per la musica ne ha creati tanti ogni anno con il suo C.P.M. centro professione musica e poi c’è Petrini, un signore distinto e lucido, un galantuomo  che di battaglie ne ha vinte tante nel settore alimentare con Slow food e di combattimenti se ne intende.
Dunque si tratterà di uscire dal sistema musica attuale e creare nuovi condizioni e progetti che rinvigoriscano la materia musica per rilanciarla in altre forme e proposte.
Una Giovine Italia di mazziniana memoria apparentemente stufa di fare a patti coi Signori della  musica che si tengono tutto. Una battaglia dura senza esclusione di colpi contro il sistema dei “soliti noti”.
Si combatte per la Patria, per la musica e perché questa musica torni a stupirci e non a stupidirci.
Le munizioni saranno canzoni, iniziative, festival e programmi radio e tv che vanno verso la direzione della creatività, del valore e  del merito.
Slow Music sta arrivando nel Paese e le premesse di una valida via alternativa per la musica ci sono tutte.
Per conto mio vi dico che abbiamo il dovere di lasciare speranza e campi da coltivare ai nostri figli che se dimostreranno di valere si meritano un grande futuro qualificato nel mondo della musica.
Mi viene in mente un episodio della mia vita professionale e personale qualche anno fa di fronte ad un Notaio per un rogito. Il Notaio mi chiese documento di identità per procedere con l’ atto e si stupì molto quando leggendo dalla carta apprese “operatore dello spettacolo”  così che  non soddisfatto rintuzzandomi mi disse”  giuvino’ ma di mestiere che fa?”.
Ed io: “per brevità scriva artista ma non lavoro nel Circo ecco”….
Auguri a Slow music e buon ascolto a tutti.





Articoli correlati

  • The final cutApr 9, 2018 The final cut Sembra un brano dei Pink Floyd ma non è  così, oggi si parla di radio e tv e nuove tendenze. Perché non tagliamo la pubblicità? E come si fa? Potremmo sempre ridurre il tempo di durata […]
  • Spargi la voce, si votaFeb 12, 2018 Spargi la voce, si vota E così dopo giorni di ostinato impegno civile della popolazione italica si esaurisce il Festival dell'anno. Vincitori,vinti e dimenticabili fanno le valigie e lasciano gli alberghi della […]
  • La radio che verràGen 1, 2018 La radio che verrà Perdonatemi cari lettori se parlo di radio anche per la fine d' anno. E' una buona abitudine oltreche' il mio mestiere. Innanzitutto faccio gli auguri a Radio Porta Nuova  che trasmette […]
  • I principi liberiGen 22, 2018 I principi liberi Salute amici, Radio Porta nuova è una radio libera immaginaria e vive di sollecitazioni e stimoli che ricalcano questa condizione. Mi piace trasmettere liberamente questo concetto […]