·Sapora di sfratto·

E alla fine pagherà lei. La signora del cerimoniale ha consegnato la relazione scritta invocata da Matteo Renzi e adesso è in attesa dei provvedimenti. Nessuna sanzione, ma quandomai. La salva l’età: 65 anni ben portati significano che potrà essere accompagnata alla pensione senza passare attraverso punizioni esemplari. Il capo del cerimoniale del primo ministro, la bionda e affascinante Ilva Sapora, abruzzese di Roseto dove ha insegnato alle scuole medie per parecchi anni e dove ha una sorella, Irene, madre del presidente del Corecom Filippo Lucci, concluderà così la sua brillantissima carriera dopo la figuraccia internazionale delle statue impacchettate per la visita del presidente iraniano Rhassan Rohuani.

Ilva Sapora con Matteo Renzi

Ilva Sapora con Matteo Renzi

E i primi effetti si sono visti subito: nella lista di palazzo Chigi il nome della responsabile del Cerimoniale non compare nella delegazione ufficiale che ieri ha accompagnato il premier Matteo Renzi a Berlino. Ed è la prima volta: prima la Sapora era sempre al suo fianco nei viaggi all’estero.

Per carità, nessun contraccolpo in Abruzzo, dove i suoi amici e parenti alla notizia non battono ciglio:

<Meglio così, tanto in pensione doveva andarci comunque. Vorrà dire che la vedremo più spesso>.

Meglio così non pare proprio: la signora del cerimoniale se la sta vedendo brutta. Renzi voleva a tutti i costi una testa da tagliare, e l’ha trovata facilmente. La Sapora guida un ufficio di 70 persone e con una squadra simile non dovrebbe commettere manco un errore. E invece di errori ne ha incasellati parecchi. Prima di Rouhani il parapiglia per i Rolex regalati dagli sceicchi in Arabia Saudita, prima ancora un altro impacchettamento: con un paravento decorato con i gigli aveva coperto la statua di un fauno nudo dell’artista Jeff Koon in occasione della visita a Firenze dello sceicco degli Emirati Mohammed Bin Zayed Al Nahyan. Insomma, una fissa per i nudi. E poi tutta un’altra serie di gaffe, come il mancato invito a cena di un generale del Kuwait in occasione della visita del premier in quel Paese, le gambe accavallate di Renzi in Giappone, dove già è maleducazione accavallare le gambe davanti a chiunque, figurarsi un gesto simile davanti all’Imperatore. Senza contare una cena così e così per i reali di Giordania in visita a Roma.

Le statue coperte

Le statue coperte

Così, la Sapora che è nata nel 1951 e compirà quindi quest’anno 65 anni, verrà accompagnata alla pensione senza sanzioni. Nel frattempo Renzi cerca un nuovo capo del Cerimoniale e temporaneamente affiderà le redini dell’ufficio al segretario generale di Palazzo Chigi Paolo Aquilanti.

Ilva Sapora

Ilva Sapora

Insomma la bella Ilva, in forza a Palazzo Chigi da 15 anni, fedelissima di Gianni Letta, abruzzese pure lui, pagherà forse da sola una scelta che sicuramente avrà condiviso con altri. D’altronde lì dentro non è amatissima, tutt’altro: a chiamarla alla presidenza fu Letta, ha scalato i vertici dell’amministrazione senza il curriculum dei funzionari dello Stato e senza passare dai concorsi. Quindi secondo i colleghi, non ha il pedigree.

Per lei, non resta che la pensione.





Articoli correlati

  • La censora d’AbruzzoGennaio 30, 2016 La censora d’Abruzzo E' bene saperlo: dietro il tormentone infinito delle statue coperte per la visita di Rouhani c'è persino un pezzo d'Abruzzo. Perché lei, il capo del cerimoniale di Palazzo Chigi, la […]
  • Gatti da pelareNovembre 18, 2015 Gatti da pelare Forse è molto conteso, o forse no. Forse giocano su più tavoli, il conteso e il contendente, o forse è una partita più complessa. Tipo: vediamo chi la spunta, io o Tommaso Ginoble. Paolo […]
  • Renzi, mammeta e tuMaggio 18, 2016 Renzi, mammeta e tu Se c'è una foto che racconta più delle altre la visita di ieri del premier, è questa qui: il presidente Luciano D'Alfonso finalmente ridente al fianco di Matteo Renzi. E' fatta: il […]
  • E Manola vola volaOttobre 22, 2015 E Manola vola vola E niente, eccoli qua: foto di gruppo del nuovo cda dell'istituto zooprofilattico con Luciano D'Alfonso e Silvio Paolucci. Il governatore sorridente e rassicurante, un po' ingrugnita Manola […]