·Sanità, i privati la nota dolente·

Anche il Tavolo di monitoraggio sulla sanità chiede conto alla Regione Abruzzo della legge del 6 aprile 2020, le famose “Misure straordinarie e urgenti per l’economia e l’occupazione connesse all’emergenza epidemiologica da Covid”, la famosa legge con cui la giunta guidata da Marco Marsilio (foto sotto, col ministro Speranza e l’assessore Verì) passava un colpo di spugna su tutti i contenziosi, anche sanitari. Una legge “che presenta diversi profili di incostituzionalità, tra cui la risoluzione bonaria dei contenziosi che potrebbe comportare oneri non quantificati e non coperti, oltre che non dovuti, per gli enti del Servizio sanitario regionale”.

E’ solo una delle tante censure che il Ministero della Salute muove alla Regione Abruzzo sulla gestione della Sanità, così come risulta dalla lettura del verbale del Tavolo di monitoraggio del 19 e 26 maggio scorsi.

Gestione della sanità ancora molto carente, sottolinea il ministero che rileva “il permanere di alcune carenze nella governance regionale riguardo alla gestione di beni e servizi. Pertanto, si rinnova la richiesta alla Regione di agire con la dovuta incisività e tempestività”.

Ma è sempre il rapporto con gli imprenditori della sanità privata la nota dolente di tutte le amministrazioni, dal centrosinistra all’attuale maggioranza di centrodestra: in questo caso il ministero esorta nuovamente la Regione “ad un maggiore controllo sulla coerenza tra le disposizioni assunte in materia di accreditamento e la definizione dei budget. Non solo: il Tavolo raccomanda alla Regione di “attenzionare” la mancata emissione delle note di credito nei confronti degli erogatori privati accreditati inadempienti. Ancora in sospeso è infatti la questione relativa agli extra budget dei privati: l’Advisor ha evidenziato che l’importo era stato accantonato nelle more del ricevimento delle note di credito ma non è ancora stata effettuata una ricognizione completa delle prestazioni, del relativo fatturato e degli accantonamenti. 

Conclude, la relazione del ministero, precisando di essere in attesa di una “dettagliata relazione di aggiornamento sul processo di accreditamento di ciascuna struttura il cui iter è ancora in corso indicando le eventuali criticità rilevate nonché la tempistica per la conclusione delle procedure; o con riferimento ai rapporti con gli erogatori privati accreditati, restano in attesa della definitiva conclusione della contrattazione dell’anno 2019 ed esortano la Regione a definire celermente l’attività programmatoria (schema negoziale e i tetti di spesa) per l’anno 2020″.

Per parlare di cifre, la Regione Abruzzo presenta per il quarto trimestre del 2019 un disavanzo di 13,144 milioni di euro e dopo le misure di copertura, ha però raggiunto una situazione di equilibrio. E in merito alla rete ospedaliera, il Tavolo ha ribadito la necessità di un confronto con il Ministero della salute “per approfondire gli assetti programmatori contenuti nella revisione della rete, ribadendo la necessità che sia adottata nel rispetto degli standard del DM n. 70/2015. Restano, altresì, in attesa del piano di riorganizzazione dell’offerta ospedaliera per l’emergenza epidemiologica Covid-19”.




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