·La Saga in overbooking·

C’è una poltrona di meno o una promessa di troppo nel nuovo cda della Saga. E una bionda imprenditrice che deve entrare a tutti i costi. Dopo l’azzeramento tecnico di inizio settembre, lunedì si dovrebbe insediare il nuovo consiglio di amministrazione. Riveduto e corretto. E soprattutto depurato dagli elementi scomodi. Le dimissioni in blocco sono servite, alla fine di tutto, a mandare a casa l’ex pilota Emidio Isidoro che ha sollevato argomenti scottanti come il contratto con Ryanair e ad aprire le porte ad altri fedelissimi. Ma nessuno lo dirà mai.

Antonella Allegrino

Antonella Allegrino

E infatti: ufficialmente la manovra, telecomandata dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso, è stata fatta per un adeguamento al nuovo diritto societario. In più c’è una modifica statutaria che potrebbe portare da 5 a 3 i consiglieri di amministrazione e che introduce la figura dell’amministratore delegato. La nuova versione prevede infatti che il cda sia composto “da 3 a 5 componenti”. Variabile a seconda delle necessità.

Nicola Mattoscio

Nicola Mattoscio

Ecco le tappe: lunedì Nicola Mattoscio sarà confermato alla presidenza Saga, lo stesso accadrà ad Antonello Ricci, vice presidente. Non rientreranno né il patron dei vini Farnese Valentino Sciotti, Barbara Becchi, che hanno comunicato l’intenzione di restare fuori dai giochi. E non sarà riconfermato Emidio Isidoro. A pochi mesi dal suo insediamento, il cda è quasi tutto da rifare. Qualcosa nel meccanismo si è inceppato, qualcosa forse D’Alfonso non aveva previsto. E allora serve un cambio della guardia e soprattutto un cda che non tiri fuori patate bollenti, come ha fatto Isidoro.

Antonello Ricci

Antonello Ricci

Così il terzo posto (perchè, ricordiamolo, il cda dovrebbe scendere a tre consiglieri) va ad Antonella Allegrino, imprenditrice sociale che si è candidata con D’Alfonso alle scorse regionali e con cui forse il governatore aveva un debito di riconoscenza. Il nome è uscito durante un incontro tra Ricci, Mattoscio e D’Alfonso. E fin qui passi. Il problema è che giovedì scorso, in piena conferenza sul turismo, lo stesso D’Alfonso ha invitato i presenti “a fare i complimenti al qui presente Emilio Schirato, nuovo consigliere della Saga”.

Emilio Schirato

Emilio Schirato

Adesso due sono le cose: o la riduzione da 5 a 3 è solo una buona intenzione e poi, viste le promesse viste le richieste viste le aspettative, tre posti per far contenti tutti sono pochi (e quindi si tornerà a quota 5); oppure qualcuno resterà gabbato (e poco contento). Ma un fatto è certo: la Saga dovrà affrontare nei prossimi mesi molti problemi lasciati appesi dalla vecchia gestione (come le tasse non pagate, contratti e spese folli) e per farlo occorre una squadra di fedelissimi. Tre o cinque consiglieri si vedrà:la spending review a questo punto c’entra pochissimo.




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