·Rosaria: che storia ingiusta·

Ecco la lettera che Rosaria Ciancaione, ex dirigente del Bilancio della Regione Abruzzo e consigliere comunale di Roseto, ha inviato ieri a Maperò.

Rosaria Ciancaione

Ci siamo già incrociate qualche tempo fa sulla stessa questione e pensavo di aver chiarito con lei gli aspetti legati alla presunta (a mio avviso inesistente) incompatibilità tra il lavoro di dirigente del servizio bilancio della Regione e la carica di consigliere comunale nella mia città di Roseto degli Abruzzi.  Purtroppo, devo constatare che la realtà nel suo blog continui ad essere rappresentata in modo un po’ …anomalo (poltroniadi, piedi in due staffe), sicche’ il lettore è portato a farsi un’idea distorta della realtà.
Voglio provare per la seconda volta a rappresentare questa storia complicata e ingiusta confidando nel fatto che la  sua onesta’ intellettuale la porterà a rivedere la storia delle “poltroniadi” se non altro per il fatto che non c’è alcuna sentenza che abbia deciso  nel merito della questione (quanto tempo dovrò aspettare per vedere riconosciute o rigettate le mie convinte ragioni?) e la stessa Anac nel parere sostiene di non poter aderire alla tesi che necessiterebbe  (giustamente) di un esame attento e puntuale della fattispecie concreta (converrà con me che in questo si possa riscontrare uno stravolgimento dei principi cardine del nostro ordinamento: la legge è generale ed astratta mentre è l’interprete che si occupa della fattispecie concreta ma tant’è!).

Per tornare a noi, oggi è  il terzo giorno di aspettativa senza assegni per l’espletamento del mandato consiliare. È una sensazione strana per me che lavoro da quando avevo 14 anni (nei periodi estivi, come tanti altri ragazzi, per  avere la possibilità di andare a scuola, lavoravo alla Rolli e alla Vomano: nastri, carico e scarico, carrello …) ed è anche duro rimanere senza stipendio, anche perché non ho altre fonti di reddito. Sono, però, sempre più convinta che la scelta sia quella giusta  (una scelta obbligata dal fatto che fino ad oggi non c’è alcun organo o soggetto che abbia guardato nel merito la problematica: tutto è fermo alla fase cautelare).
La scelta fatta è l’unica che io potessi fare per potermi guardare allo specchio con orgoglio ogni mattina, quella, cioè, rispettosa della mia dignità e del popolo (il mio amato popolo), di quelle tante persone (circa 1/3 dei votanti) che mi hanno dato fiducia, che hanno creduto a quel modo di amministrare diverso di  cui parlavo durante la campagna elettorale delle amministrative della scorsa estate. Per questo, dunque, mi vedo costretta, al momento, a rinunciare al mio lavoro (non ci sono poltrone onorifiche da salvaguardare ma solo il lavoro).
Beh, spero di ottenere il prima possibile un giudizio di merito che finalmente dia valore a quell’inciso  inserito nel decreto legislativo 39/2013 per definire i confini  dell’incompatibilità (…funzioni dirigenziali che comportano l’esercizio in via esclusiva delle competenze di amministrazione e gestione). Incompatibilità che nel mio caso non può esserci perché il dirigente del servizio bilancio della regione Abruzzo non svolge in via esclusiva competenze di amministrazione e gestione, essendo queste distribuite su tre livelli di responsabilità (il dirigente di servizio, in base all’ordinamento – LR 77/1999- si occupa di “un pezzo” delle competenze di amministrazione e gestione e non in via esclusiva) e si occupa, tra l’altro, di funzioni prettamente tecniche che non implicano scelte che possano avvantaggiare o svantaggiare alcuno…Allo stato, quindi, questo è il terzo giorno che non lavoro -sono consigliere comunale a Roseto senza percepire stipendio (il consigliere in un anno a titolo di gettone di presenza percepisce circa € 300,00, TOTALI) e sinceramente parlare di doppio incarico per una persona che è abituata a lavorare almeno 10 ore al giorno per svolgere al meglio i suoi compiti  di dirigente (vincitrice di concorso pubblico per soli esami ….) e che volendosi mettere a disposizione della comunità deve rinunciare al suo lavoro che non costituisce motivo alcuno di conflitto di interesse (questa la ratio sottesa all’incompatibilità) con la carica di consigliere comunale di minoranza in un comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti, beh, nel mio vissuto nella pubblica amministrazione ne ho viste tante di cose dritte e di cose storte; me lo lasci dire, questa è proprio storta, oltre che irrispettosa del dettato costituzionale che tutela sia il lavoro (nel mio caso di dirigente) sia l’elettorato passivo (nel mio caso di consigliere comunale).

P.S. Nella mia lunga carriera nella Pubblica Amministrazione non ho mai accettato di svolgere incarichi di alcun genere in aggiunta al mio lavoro perché sono stata sempre fortemente contraria a questo modo di fare. Tutto il tempo che ho avuto a disposizione per il lavoro l’ho impiegato nel mio unico impiego di dirigente di ragioneria del Comune di Roseto, prima, e di dirigente del servizio bilancio della Regione fino a tre giorni fa.




Articoli correlati

  • Due poltrone e due misure28 Gennaio 2017 Due poltrone e due misure E adesso c’è anche il Consiglio di Stato. Respinto il ricorso della dirigente regionale Rosaria Ciancaione, che non può continuare a tenere il piede in due staffe, al Servizio Bilancio […]
  • Gatti da pelare18 Novembre 2015 Gatti da pelare Forse è molto conteso, o forse no. Forse giocano su più tavoli, il conteso e il contendente, o forse è una partita più complessa. Tipo: vediamo chi la spunta, io o Tommaso Ginoble. Paolo […]
  • Poltroniadi, Ciancaione fuori10 Febbraio 2017 Poltroniadi, Ciancaione fuori Fuori dalla Regione. Da ieri la dirigente del Bilancio Rosaria Ciancaione non lavora più negli uffici di viale Bovio: dopo la decisione del Consiglio di Stato, che aveva respinto il suo […]
  • Ciancaione in due staffe5 Ottobre 2016 Ciancaione in due staffe Il piede in due staffe proprio no. Lo dice con fermezza l’Autorità anticorruzione che nella seduta del 21 settembre scorso ha stabilito che c’è incompatibilità tra gli incarichi di […]