·Risparmiare i vinti·

#LaConseguenza (Regia: James Kent. Con: Keira Knightley, Alexander Skarsgård, Jason Clarke, Kate Phillips, Tom Bell, Alexander Scheer, Flora Thiemann, Fionn O’Shea, Jannik Schümann, Claudia Vaseková. Genere: Drammatico, Sentimentale, Guerra)

Durante l’estate, al cinema, a causa della penuria di nuove e buone uscite, si possono “recuperare” i film persi nei mesi precedenti, per fortuna. Così è stato per me con La conseguenza: la storia è ambientata in una Germania (la città è Amburgo) devastata e umiliata dalla sconfitta bellica, tra il 1945 e il 1946. I militari alleati la occupano e sono incaricati di ricostruire ordine e (almeno una apparente) normalità. I protagonisti sono una coppia di britannici: lui, Jason Clarke, sempre perfetto nei ruoli militareschi (lo abbiamo visto in First man: da rileggere qui https://cinedecimamusa.blog/2018/11/23/first-man/), è un ufficiale di alto livello, che ha l’occasione di “vendicare” gli orrori del regime nazista grazie al potere assoluto di cui gode su cose e persone, a rimarcare chi ha vinto e chi ha perso la guerra; lei, Keira Knightley, la moglie, lo raggiunge lì, da Londra, per stargli accanto in un compito che certamente non sarà agevole. I vincitori si impossessano delle case, degli oggetti, quindi delle esistenze stesse dei vinti, questa è una prima conseguenza degli esiti del conflitto, che il regista sottolinea sin dalle prime battute: così fanno anche Lewis e Rachel, cui è destinata una elegante dimora appartenente a un tedesco, che fino a quel momento vi aveva vissuto con la figlia adolescente. I proprietari, secondo le regole (la legge del più forte) devono lasciare la loro casa e andare via, rifugiati in patria. A scontare le conseguenze (il titolo è davvero sostanza della narrazione) di essere tedeschi, di appartenente al popolo che (in balia?) del
suo capo assoluto si era macchiato di crimini orrendi e si era fatto portatore di una ideologia disumana, fondata sulla crudeltà e sulla sciocchezza (difficilmente estirpabile) dell’idea della razza superiore. Un contrappasso impietoso, imposto da inglesi, americani e russi, li obbliga a pagare per tutto: anche senza avere, come nel caso di Lubert, il vedovo la cui magione è destinata alla coppia britannica, alcuna reale responsabilità in quelle azioni crudeli e nelle scelte di sopraffazione e annientamento del Fürer tedesco. Il racconto parte con la contestata scelta di Lewis di distinguersi da tutti e lasciare che il proprietario tedesco continui ad abitare a casa sua, pur relegato in soffitta. L’ufficiale inglese manifesta pietà e comprensione anche del dramma degli sconfitti, per di più se incolpevoli. Pietà che resta incompresa sia dalla moglie che dagli altri militari e connazionali occupanti. Una scelta controcorrente, basata su un forte senso di compassione, che non si lascia tacitare dal clima frenetico ed esaltato di quei giorni di vittoria e riconquista. Una scelta però che – come tutte quelle della vita – gli porterà (ancora) conseguenze. Le più inaspettate, dal suo punto di vista: la convivenza “forzata” della coppia con Lubert e la figlia è all’origine di una serie di eventi devastanti per Lewis e sconvolgenti per la vita di tutti i protagonisti. Il film è molto intimista, chi lo ha criticato ha principalmente notato come la “grande storia” rimanga sullo sfondo. Sia fondamentalmente un’occasione per raccontare vicende passionali; per evidenziare come l’amore prenda le strade più incongrue e perigliose e non possa essere ostacolato da alcuna appartenenza o fede o determinazione. A me sono piaciuti molto scenografia e costumi, e l’interpretazione drammatica di Jason Clarke. Meno il finale, scontato e conformista, anche se voleva apparire esattamente il contrario.
3 ciak 🎬 🎬🎬 con un plauso speciale per avere puntato l’obiettivo su un argomento universale e senza tempo, nella storia dell’uomo: quello della pietà per i vinti. La regola (sempre ignorata) del “parcere subiectos e debellare superbos”, che ha fatto grande l’antica Roma, finché è stata rispettata. 




Articoli correlati

  • West Virginia come Bussi28 Marzo 2020 West Virginia come Bussi #CattiveAcque (Regia: Todd Haynes. Con: Mark Ruffalo, Anne Hathaway, Tim Robbins, Bill Camp, Victor Garber, Mare Winningham, William Jackson Harper, Bill Pullman, Louisa Krause, Kevin […]
  • Quanto è bella giovinezza2 Marzo 2020 Quanto è bella giovinezza #GliAnniPiuBelli (Regia: Gabriele Muccino. Con: Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Nicoletta Romanoff, Emma Marrone, Francesco Centorame, […]
  • Kramer contro Kramer23 Febbraio 2020 Kramer contro Kramer #StoriaDiUnMatrimonio (Regia: Noah Baumbach. Con: Scarlett Johansson, Adam Driver, Laura Dern, Alan Alda, Ray Liotta, Merritt Wever, Julie Hagerty, Mark O'Brien, Mickey Sumner, Kyle […]
  • Il ritorno di Aldo, Giovanni e Giacomo16 Febbraio 2020 Il ritorno di Aldo, Giovanni e Giacomo #OdioLEstate (Regia: Massimo Venier. Con: Aldo, Giovanni, Giacomo, Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Maria Di Biase, Massimo Ranieri, Davide Calgaro, Ilary Marzo, Michele Placido, Sabrina […]