·Rigopiano, verso il processo·

C’è la richiesta di rinvio a giudizio per i 24 indagati per la strage di Rigopiano. La Procura di Pescara all’elenco aggiunge la società Gran Sasso Resort & Spa. La palla ora passa al Gup che dovrà pronunciarsi sulla richiesta della Procura. I reati ipotizzati dai magistrati Massimiliano Serpi e Andrea Papalia vanno  dal crollo di costruzioni o altri disastri colposi, all’omicidio e lesioni colpose, all’abuso d’ufficio e al falso ideologico. Tra gli imputati  l’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, l’ex presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco e il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta.

Le indagini dei carabinieri forestali vertono principalmente sulla mancata realizzazione della Carta valanghe, sulle presunte inadempienze relative alla manutenzione e sgombro delle strade di accesso all’hotel e sul tardivo allestimento del Centro di coordinamento dei soccorsi.

Gli altri 22 imputati sono Carlo Visca, direttore del dipartimento di Protezione civile dal 2009 al 2012; Vincenzo Antenucci, dirigente Servizio prevenzione rischi e coordinatore del Coreneva dal 2001 al 2013; il tecnico del Comune di Farindola Enrico Colangeli; Bruno Di Tommaso, gestore dell’albergo e amministratore e legale responsabile della società Gran Sasso Resort & Spa; Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio, rispettivamente dirigente e responsabile del servizio di viabilità della Provincia di Pescara; Leonardo Bianco e Ida De Cesaris, rispettivamente ex capo di gabinetto e dirigente della Prefettura di Pescara; Pierluigi Caputi, direttore regionale dei Lavori pubblici fino al 2014; Carlo Giovani, dirigente della Protezione civile; gli ex sindaci di Farindola Massimiliano Giancaterino e Antonio De Vico; il tecnico geologo, Luciano Sbaraglia; Marco Paolo Del Rosso, l’imprenditore che chiese l’autorizzazione a costruire l’albergo; Antonio Sorgi, direttore della Direzione parchi territorio ambiente della Regione Abruzzo; Giuseppe Gatto, redattore della relazione tecnica allegata alla richiesta della Gran Sasso Spa di intervenire su tettoie e verande dell’hotel; Andrea Marrone, consulente incaricato da Di Tommaso per attuare le prescrizioni in materia di prevenzione infortuni; Emidio Rocco Primavera, direttore del Dipartimento opere pubbliche; Giulio Honorati, comandante della Polizia provinciale di Pescara; Tino Chiappino, tecnico reperibile secondo il piano di reperibilità provinciale; Sabatino Belmaggio, responsabile del servizio rischio valanghe fino al 2016; la società Gran Sasso Resort & Spa.

ps: e questa è il primo round. Per il secondo filone dell’inchiesta sugli allarmi inascoltati o ignorati, bisognerà attendere ancora un po’.




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