·Rifiuti & inciuci, lo strappo·

Un accordo improbabile, quello annunciato ai quattro venti sabato scorso dal centrodestra. Talmente improbabile che è bastato un attimo per far saltare all’aria tutto. Un attimo in cui si è consumato l’inciucio, come lo chiama il segretario della Lega Giuseppe Bellachioma, tra Forza Italia e Pd per l’Agir, l’autorità regionale per la gestione integrata dei rifiuti. 

Giuseppe Bellachioma

“A loro le poltrone (ancora per poco), a noi la responsabilità di affermare anche in Abruzzo ungoverno che sia di vero cambiamento”,

dice Bellachioma. Che già lunedì sera aveva dato fuoco alle polveri, pubblicando su Facebook un post che non lasciava margini:

“Sono inca@@tissimo!!!!! Ora basta veramente!! La Lega ha una dignità e va rispettata. Tenetevi l’ Agir insieme al Pd..Noi liberiamo l’ Abruzzo.

E poi ieri:

“L’ammucchiata tra PD, FI, FdI e referenti di Gerosolimo e Di Matteo, è di assoluta gravità perchè legittima la presenza abusiva di D’Alfonso in Regione e rende emblematica la scelta di FI di accontentarsi delle briciole pur di esserci regalando il potere gestionale del comparto rifiuti nella sua interezza al PD”.

Insomma, all’Agir, che è un’Agenzia che fa gola a tanti per gli appalti dei rifiuti, si è consumato un accordo trasversale tra i sindaci, che pare tragga origine da un patto stretto in Senato da Nazario Pagano e Luciano D’Alfonso. Fatto sta che ieri sono stati nominati nel cda i sindaci di Pescara, Marco Alessandrini, Avezzano, Gabriele De Angelis, San Salvo, Tiziana Magnacca, Elice, Domenico De Massis, Bellante Giovanni Melchiorre, Cansano Mario Ciampaglione e Guardiagrele Simone Dal Pozzo, secondo un preciso criterio di spartizione: Magnacca, De Angelis e De Massis al centrodestra e gli altri 4 al centrosinistra, col presidente Biondi (Fdi) già assegnato la volta scorsa come punto di equilibrio.

“Mi sembra si stia configurando un quadro politico che ricorda accordi stile Nazzareno”.

È Gianluca Zelli, fondatore di Azione Politica, a lanciare la provocazione, alla luce della riunione Agir.

“Quello che è accaduto ieri è, di fatto, un “inciucio” tra Fi, Fdi e centrosinistra, tra chi la mattina fa finta di litigare e la sera si siede al tavolo col presidente della Regione che, peraltro, è in una situazione di illegittimità costituzionale. Considerando che il presidente della commissione Giunta delle Elezioni è di Fi, ci dica se vuole veramente combattere per l’incompatibilità di D’Alfonso o vuole continuare a perdere tempo per fare accordi con lui. Se per qualche poltrona sono disposti ad accordi che comunque li vedono in minoranza, vuol dire che ancora una volta ignoriamo amministratori locali, cittadini e territorio”.

Gianluca Zelli

Insomma la Lega e le liste civiche, che parlano all’unisono, affondano il coltello. Un vero e proprio golpe, rincara Bellachioma, che si alza e se ne va: non parteciperà più ai tavoli della coalizione.

Insomma, allo stato dell’arte, il centrodestra non correrà per niente unito alle prossime elezioni regionali, così come aveva annunciato dopo la riunione di sabato scorso. No, le polemiche non sono rientrate per niente anche se l’accordo si stava faticosamente raggiungendo persino sulla legge elettorale. Esponenti di Forza Italia hanno presentato al tavolo di sabato due proposte, una per introdurre le surroghe per almeno 5 consiglieri (per consentire di rimpiazzare i consiglieri promossi al rango di assessori con altri consiglieri), un’operazione che sostengono possa essere fatta a costo zero, che però ha provocato l’obiezione della Lega (“Così i 5 stelle ci fanno a fette”), e un’altra per alzare la soglia di sbarramento e così evitare ai piccoli partiti l’ingresso in Consiglio. Sotto banco sembra ci fosse anche un altro punto, che sta più a cuore al centrosinistra, e che dovrebbe prevedere l’ingresso in Consiglio regionale anche per il candidato-presidente che si piazzerà terzo posto.

Nazario Pagano

E nel frattempo i salviniani fanno incetta di adesioni: l’ultima è di Roberto Ruggieri, consigliere comunale di Città S.Angelo.

ps1: Niente da fare. E’ saltato tutto. Con questo clima e dopo l’Agir, è sempre più possibile che gli azzurri e la Lega vadano divisi alla meta.  Per la felicità dei Pentastellati.

Ps2: ma Di Matteo proprio non ci sta: “Io inciucista con D’Alfonso? Ma quando mai, io per non venire a patti con lui mi sono dimesso da assessore e non so proprio quanti al posto mio l’avrebbero fatto”. Insomma, Di Matteo con l’Agir non c’entra niente, Bellachioma e’ avvertito.




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