·Renzi, pasticcini & polemiche·

Una regione che affonda, ma lui va da Madre Ester. Comincia tra le polemiche la visita di Matteo Renzi in Abruzzo, prevista per oggi. Alla tappa di Scerni non troverà mezzo Pd di Teramo, in segno di netto dissenso.

“Lungi da me fare polemica sull’istituto benefico di Pineto – commenta Lucia Verticelli della direzione regionale del partito – ma nella nostra provincia ci sono realtà ben più gravi, vedi Hatria, vedi terremoto e sfollati, attività commerciali sul lastrico e tanto altro. Io ho deciso di non andare, perché le passerelle e il parlarsi addosso, evitando contestazioni più che legittime, non sono il mio stile”. E non sarà l’unica.

Lucia Verticelli

A Pescara Renzi addirittura andrà all’Istituto De Cecco, ufficialmente per un incontro col mondo della scuola, nei fatti per una pausa-pasticcino e per parlare di candidature: la preside Alessandra Di Pietro, da mesi sponsorizzatissima dal presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco e dallo stesso governatore Luciano D’Alfonso, sarà candidata alle prossime regionali. Ha partecipato alla sua cena al ristorante La Corte per parlare dei prossimi impegni elettorali, e lui ha ricambiato presenziando alla presentazione del corso per pasticceri e invitandola alla festicciola per la consegna dei lavori alla Stella Maris, e tanto altro ancora.

E non è mancato un riferimento  di Renzi alle Ombrelline, durante il viaggio in treno, sullo stesso treno che lo porterà oggi a Pescara: la vergognosa storia delle ragazze usate come parasole e parapioggia, viene ricordata durante la terza tappa del viaggio del segretario Pd. A un certo punto, all’inizio della conferenza stampa, la deputata Alessia Morani lascia il suo posto su uno degli sgabelli di design che arredano il treno e piomba seduta per terra, racconta l’Huffington post.  “Che fai?”, chiede Renzi. “Faccio posto a Zingaretti“, rimasto in piedi. “Ma no, sei l’unica donna, poi inizia la polemica degli ombrellini”, quella che quest’estate ha portato l’iniziativa politica locale abruzzese di Dalfy agli onori (e disonori) delle cronache nazionali per le donne usate come reggi-ombrello per i relatori uomini.
ps: Insomma, persino Renzi ci sta attento. E si rende conto. Qui in Abruzzo invece, la buttano a ridere.





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