·Regione ostaggio della Lega·

La maggioranza con le spalle al muro. Dopo sei mesi la giunta di centrodestra è già in bilico e la Lega minaccia di mandare tutto all’aria, di far dimettere i suoi assessori e di rispedire Marsilio a casa. E ieri nel Consiglio regionale abruzzese sono mancati i numeri e il fucile puntato dell’Udc ha costretto la maggioranza a rinviare il Consiglio: sul piatto c’era l’approvazione del quesito referendario voluto dalla Lega e finalizzato alla riforma della legge elettorale con l’affermazione del sistema maggioritario. Un’operazione sulla quale il Carroccio ha puntato tutto, e la Lega abruzzese ambisce a portare su un piatto d’argento il risultato a Salvini al quale serve l’okay di cinque Consigli regionali entro la fine di settembre  per poter promuovere il referendum. E l’Abruzzo si sa, col suo coordinatore Giuseppe Bellachioma, ci tiene a fare bella figura. 

Bellachioma con Salvini

Ma la Lega ha fatto i conti senza l’oste e questa volta l’oste si chiama Marianna Scoccia, la consigliera dell’Udc  che ha annunciato il suo voto contrario, in linea col documento approvato nella direzione regionale di sabato scorso, tenutasi alla presenza di Lorenzo Cesa: rapporti difficili, quelli dell’Udc col resto della maggioranza, tanto che da adesso in poi il partito si limiterà a dare l’appoggio esterno “e a esprimere il proprio voto favorevole sulle scelte politico-amministrative decise dalla maggioranza, solo se queste saranno in linea con le proprie idee e programmi, rivolti ai cittadini e allo sviluppo dell’Abruzzo”.

Marco Marsilio

Non solo: l’Udc è uscito dalla Federazione in Consiglio Regionale, che la vede insieme a Forza Italia; gli amministratori di Pescara, Chieti e Montesilvano non parteciperanno alle riunioni degli organismi comunali, in attesa del chiarimento politico tra gli alleati.

Marianna Scoccia

E tanto è bastato per mandare nel panico tutto il centrodestra, visto che anche Berlusconi ha posto il veto al referendum, anche se alla fine Forza Italia potrebbe rinunciare a votare no e limitarsi all’astensione. 

Il Consiglio regionale così viene rinviato più volte nel corso della giornata di ieri, nel tentativo di trovare una quadra che alla fine della giornata era ancora lontanissima. 

Giovanni Legnini

“Mentre i problemi dell’ Abruzzoattendono soluzione, la maggioranza di centrodestra blocca i lavori del Consiglio per il referendum elettorale imposto dalla Lega – così Giovanni Legnini sui lavori dell’assise regionale – Mentre attendono di essere esaminati ed approvati provvedimenti importanti per i cittadini e le imprese abruzzesi- riprende Legnini – una maggioranza sempre più confusa e divisa forza in tutti i modi possibili le disposizioni statutarie e regolamentari al solo scopo di piegarli al raggiungimento di obiettivi molto lontani dagli interessi degli abruzzesi. Utilizzeremo ogni mezzo democratico a nostra disposizione per tutelare le prerogative del Consiglio e dei consiglieri e per ripristinare i fondamentali criteri di programmazione dei lavori consiliari e il corretto svolgimento del procedimento legislativo”.

ps: insomma una campagna elettorale permanente. Con l’Abruzzo ostaggio della Lega.




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