·Regione, diffide e dimissioni·

E’ arrivata una diffida alla Regione Abruzzo: niente proroghe per Emanuela Grimaldi, la dirigente amministrativa della Asl di Teramo che è arrivata al Servizio Assistenza farmaceutica e trasfusionale ad aprile scorso per un comando di sei mesi (di cui Mapero ha parlato due giorni fa, il post lo leggete cliccando qui). Un comando che adesso la Regione ha rinnovato per tre anni, con la delibera del 3 ottobre scorso, in attesa  però che la Corte dei Conti rimuova il divieto di assunzioni dovuto alla mancata approvazione del bilancio entro il 30 aprile scorso. 

A firmare la diffida è una funzionaria-avvocato della Regione:

“La Grimaldi – scrive Paola Oddi – ha acquisito la qualifica di dirigente amministrativo a seguito di procedura concorsuale svolta dall’Asl di Teramo, la quale è sub iudice: la sottoscritta ha impugnato dinanzi al Consiglio di Stato la sentenza del Tar n. 566/2017 in esito al quale dovrebbe venir meno la graduatoria del concorso e, quindi, la qualifica dirigenziale acquisita dalla stessa Grimaldi sulla base di una procedura asseritamente illegittima”.

La Oddi ricorda che la Corte dei Conti vieta qualsiasi forma di comando “in situazione di mancata approvazione dei rendiconti annuali”, e anche se il rendiconto del 2017 è stato approvato proprio in questi giorni, bisogna comunque aspettare il via libera della magistratura contabile. Per questo la Oddi diffida la Regione dall’attuare la proroga del comando,

“sia al fine di evitare di contribuire al consolidamento di una posizione dirigenziale che diventerebbe invalida all’esito del giudizio d’appello di cui in premessa, sia al fine di evitare di incorrere in un’evidente violazione di legge che in questo momento impedisce l’attuazione della proroga del comando”.

Secondo l’autrice della diffida, sarebbe illegittimo anche il precedente comando,

“che la Regione si è premurata di attuare in assenza dell’approvazione del previsto rendiconto”.

Silvio Paolucci

La Grimaldi, che ad aprile scorso è arrivata alla Regione Abruzzo grazie a un comando di sei mesi per coprire il posto di dirigente del servizio Assistenza farmaceutica, si è vista prorogata dalla giunta Lolli (che dovrebbe attenersi alla sola ordinaria amministrazione), non di altri sei mesi come sarebbe forse prevedibile ma di anni tre. Cosa è accaduto nel frattempo? Che la Grimaldi, durante il comando nella Regione Abruzzo, è diventata dirigente del Servizio e quindi potrà rimanere in carica per tre anni. E la Regione come ha fatto ad aggirare i divieti della Corte dei Conti? Semplice, scrivendo che “il contratto in essere tra le parti riprenderà- automaticamente e senza necessità di assunzione di ulteriori provvedimenti, dal giorno successivo alla caducazione delle preclusioni dei magistrati contabili”. Un modo, ha pensato l’assessore Silvio Paolucci, per mettere al sicuro una nomina, anche in vista delle prossime elezioni regionali quando probabilmente l’attuale amministrazione dovrà cedere il passo a un’amministrazione di altro colore.

Nel frattempo ha lasciato la Regione Giovanni Farinella, dirigente del servizio Programmazione economico-finanziaria della sanità regionale, che andrà a lavorare alla Regione Lazio (notizia anticipata da Mapero’): la delibera con la presa d’atto delle dimissioni è di qualche giorno fa, Farinella dovrà assumere il nuovo incarico a partire dal 15 dicembre. La fuga è cominciata.





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