·Quando il bando passò·

E meno male che vogliono combattere la disoccupazione giovanile, aprire le porte ai trentenni e blablabla. Non sono per niente incoraggianti i bandi che fioccano in questi giorni dalla Regione o dall’Ufficio Ricostruzione dell’Aquila, proprio per niente. E sembrano costruiti apposta per chiudere le porte in faccia ai neo laureati.

Per esempio il 27 febbraio scorso l’Ufficio della ricostruzione ne ha pubblicato uno che ha fatto sbollire ogni entusiasmo: più che altro è una selezione, per titoli e colloquio, per 10 co.co.co. esperti geometri, ingegneri e architetti in possesso di “specifiche competenze in materia normativa urbanistica ed edilizia” e in tema di analisi e verifiche sismiche. Una selezione riservata, guarda un po’, a chi sia iscritto almeno da cinque anni negli albi professionali, e quindi sono esclusi tutti i neo laureati, in contraddizione con la linea delle stesse pubbliche amministrazioni che invece favoriscono l’ingresso dei giovani professionisti. Ma il bando contiene un’altra incongruenza: non potrà partecipare chi è già dipendente di una pubblica amministrazione, con contratto a tempo indeterminato. Una clausola, questa, che ha destato stupore e che non si trova mai nei bandi pubblici. Se poi ci si aggiunge che il compenso, di 39.600 euro, è piuttosto sovradimensionato rispetto ai profili richiesti (in genere un D3 che al Comune di Milano ha un reddito di 24.338 euro), molti giovani, come è normale, avrebbero voluto partecipare ma si sono trovati davanti le porte sbarrate. Se ci si aggiunge che l’assunzione non prevede un regolare concorso ma solo una prova orale, è chiaro che la discrezionalità della commissione è a mille.

Luciano D’Alfonso

Stesso repertorio, a quanto pare, del bando annunciato nella famosa delibera regionale 699 del 2016, quella finita nell’occhio del ciclone per l’omissis, che poi ha dato la stura a una guerra interna alla Regione. Il bando era stato pubblicizzato dal presidente Luciano D’Alfonso con un mirabolante annuncio:

“…Per esigenze di economia amministrativa e temporale, le procedure si svolgeranno attraverso sistemi telematici e informatici; le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite un portale dedicato…”

e poi ancora

 “…Questi bandi fanno parte di una strategia complessiva di rinnovamento delle risorse umane avviata con i 169 prepensionamenti alla data del 31 dicembre scorso, strategia che consentirà anche assunzioni a tempo indeterminato per figure specialistiche con elevato bagaglio formativo…”.

Mirabolante annuncio che anche in questo caso fa pensare che la selezione avverrà, come spesso accade alla Regione, senza concorso e con una valutazione di tipo  “informatico”, come viene spiegato nell’annuncio presidenziale.
ps1: e ciò che non si spiega, omissis a parte, è come mai figure come il Soggetto aggregatore possano rientrare tra le “esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale”. E perchè non si faccia ricorso alla mobilità, che in genere è obbligatoria per legge.
ps2: in ogni caso, i giovani e i disoccupati è meglio che si facciano il segno della croce.





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