·Privati, dietrofront con due gadget·

Ed eccola qui la delibera del dietrofront, quella che la giunta regionale abruzzese a guida Marco Marsilio è stata costretta ad adottare dopo la bocciatura del Tavolo di monitoraggio, a soli tre mesi di distanza da quella con cui venivano fatti dei bei regali alle cliniche private (e anticipata da Maperò il 21 giugno scorso: leggete qui, qui e qui. Rilievi poi confermati dal Tavolo di monitoraggio romano, nel totale silenzio delle opposizioni: chissà come mai).

L’assessore alla Sanità Nicoletta Verì

 Dietrofront quindi, anche se restano alcuni punti oscuri. 

Finisce l’oscillabilità, è stato annunciato dall’assessore Nicoletta Verì e da un altisonante comunicato dell’ufficio stampa, che resterà solo per i casi eccezionali e previa comunicazione all’Asl di appartenenza (che prima la giunta aveva cancellato, in modo da lasciare ampia discrezionalità all’imprenditore della sanità privata). Ma è proprio l’indeterminatezza dei casi “eccezionali”, non ancorati ad alcun requisito, a scatenare dubbi e perplessità: chi stabilisce l’eccezionalità dei casi in cui il privato potrà aumentare il fatturato, e quali sono questi casi eccezionali, chi stabilirà cosa è eccezionale oppure no? Non c’è alcuna legge che ne parla ed è chiaro che una formulazione così generica potrà scatenare conflitti e contenziosi.

Marco Marsilio

Insomma, probabilmente sarebbe bastato ripristinare l’articolo 5 dello schema di contratto, invece in questo modo la giunta ha scelto una strada più tortuosa e meno chiara.

Ma non è tutto: scompare da questa delibera l’obbligo della prenotazione al Cup aziendale come condizione di remunerabilità. In pratica rispetto al vecchio contratto, e anche rispetto alla delibera 265 del maggio scorso, ora la prenotazione tramite Cup aziendale diventa “un elemento qualitativo” e non più obbligatorio, “elemento qualitativo – dice la giunta Marsilio – che garantisce la corretta erogazione della prestazione da parte dei servizi assistenziali, diagnostici e terapeutici accreditati col Servizio sanitario nazionale”. Ma così non è, e anzi questo è un altro aspetto che consentirà ai privati di bypassare la Asl (e molte regole).

ps: e anche in questo caso però la delibera passerà al vaglio del Tavolo di monitoraggio, e vedremo cosa dirà.




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