·Principe azzurro wanted·

#qualcosadinuovo (Regia: Cristina Comencini. Con: Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti, Eduardo Valdarnini, Eleonora Danco. Sceneggiatura: Cristina Comencini, Giulia Calenda, Paola Cortellesi. Genere: Commedia)

uqlaocsa
Andate a vedere questo film se sentite il bisogno di una commedia vera. Basata, classicamente, da Plauto in poi, sull’equivoco, sullo scambio di ruoli e sulla leggerezza delle battute, senza però tralasciare un contenuto degno di riflessione. Le due protagoniste poi sono bravissime ad interpretare personaggi femminili antitetici e tuttavia amiche per la pelle: Cortellesi (Lucia) è una cantante jazz di successo, sempre in giro per il mondo, ostinatamente single dopo un matrimonio finito male, con sofferenza. Ramazzotti (Maria) è separata, ha due bambini e si barcamena in una vita incasinata dove gli uomini entrano ed escono come in un saloon, a volte senza che nemmeno ne conosca il nome. Sono in quella difficile fase della vita dove non sei più una ragazzina, il primo tentativo che credevi un punto fermo è stato fallimentare e devi capire se l’amore ritorna, se arriva quello che Lucia chiama “l’uomo definitivo” oppure se è più realistico cogliere l’attimo, abbandonare ogni illusione sentimentale, non cercare nemmeno il principe azzurro, che se non è arrivato sin’ora non arriverà più. Ebbene, se avete un’età intorno ai 40 e non ci siete passate siete delle extraterrestri (con rispetto e forse invidia parlando eh)! Tra i duetti di Lucia e Maria si inserisce, portato dal caso e dalla bulimia predatoria della seconda, un ragazzino, poco più che maggiorenne, uno che sulla carta potrebbe essere figlio di entrambe. Naturalmente non vi dico che succede, ma è ciò che è sufficiente per cambiare del tutto la vita dei tre protagonisti. Per come il racconto viene narrato, e per le conclusioni a cui sempbra giungere, si capisce che l’autrice e regista è una donna (Cristina Comencini): la mia impressione è che vi sia di sottofondo un “rimprovero” ai coetanei e dintorni, ai 40-50enni che evidentemente non riescono a farsi trovare o se trovati non riescono a togliere la polvere da quello strano oggetto (troppo spesso trattato come un soprammobile) che è l’amore. Gli attori leggono Bukovski: L’amore è un cane che viene dall’inferno. Significativamente inquietante nel titolo e di certo non qualcosa di esattamente romantico. Come la battuta: “Il sesso non è la cosa più importante della vita… ci sono cose più importanti… Tipo?”. E poi silenzio. Sembrerebbe questa la conclusione di arrivo, dovuta al fatto che, come dice il giovane protagonista, “le donne passano la prima parte della vita a fare progetti la seconda a smontarli tutti”. Siamo in questa seconda fase, iconoclasta. Ma di chi è la colpa? Degli uomini che non sono all’altezza o delle donne che infarciscono la vita di troppi discorsi troppe esigenze troppe pretese e poi troppa disillusione? La risposta ovviamente non c’è ed io non la vorrei dare perché non credo esista. Esiste piuttosto la obiettiva estrema difficoltà di trovare la propria anima gemella e può capitare di non trovarla mai. Ed il sogno, essenziale per essere persone migliori, di continuare a crederci, nell’amore che, come tutte le cose che vengono dall’inferno, è capace come niente altro di dare sapore alla nostra vita. Alcune notazioni sul film: Cortellesi è una grande cantante jazz davvero, un’artista completa, intona Fred Buscaglione in modo perfetto (bellissima la versione inedita di Donna di nessuno). Il palcoscenico di Roma è sempre incredibile: c’è l’Ara Pacis, Trastevere, Monti, la piscina dei mosaici e lo storico locale Big Mama dove vi consiglio di andare perché è sempre molto divertente. C’è poi una scena girata in una discoteca “silenziosa”, quelle dove ognuno balla da solo, con la propria musica in cuffia. Uno spettacolo divertente anche da vedere. Forse nel film simbolo della incomunicabilità tra i sessi, ho pensato. Della tendenza, ad un certo punto, a preferire la solitudine alla scommessa difficile di innamorarsi veramente. Ve lo consiglio, per un pomeriggio in leggerezza con il principe azzurro, (o la vostra fatina non disillusa) se li avete.




Articoli correlati

  • Sincerità?Novembre 22, 2015 Sincerità? #dobbiamoParlare (Di Sergio Rubini. Con Sergio Rubini, Isabella Ragonese, Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone. Genere: commedia) Il film, con il suo titolo già di per sè […]
  • Giovanna vendicatriceMaggio 1, 2019 Giovanna vendicatrice #MaCosaCiDiceIlCervello (Regia: Riccardo Milani. Con: Paola Cortellesi, Stefano Fresi, Vinicio Marchioni, Lucia Mascino, Claudia Pandolfi, Tomas Arana, Teco Celio, Remo Girone, Ricky […]
  • Jalla come dajeMaggio 28, 2017 Jalla come daje #solecuoreamore (Regia: Daniele Vicari. Con: Isabella Ragonese, Eva Grieco, Francesco Montanari, Francesco Acquaroli, Giulia Anchisi, Chiara Scalise, Paola Tiziana Cruciani, […]
  • Svegliatevi, ragazze!Dicembre 24, 2017 Svegliatevi, ragazze! #AmoriCheNonSannoStareAlMondo (Regia: Francesca Comencini. Con: Lucia Mascino, Thomas Trabacchi, Carlotta Natoli, Iaia Forte, Valentina Bellè, Camilla Semino. Genere: […]