·Più poltrone per tutti·

Un’altra poltrona da liberare subito, subitissimo. Gliel’ha detto senza troppi giri di parole, meglio che te ne vai, e pure in fretta. E Giovanni Savini, direttore della Presidenza e dei Rapporti con l’Europa, uno dei superdirigenti molto qualificati presi da Roma, che per la verità l’idea di andarsene e pure a gambe levate la sta accarezzando da mesi e ha cominciato a guardarsi intorno da un bel pezzo, sta già preparato mentalmente le valigie.

Giovanni Savini

Giovanni Savini

Lo sbotto è della scorsa settimana. Il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso glielo dice senza troppi giri di parole: <Te ne devi andare>. Savini con lui ci aveva già litigato pubblicamente, almeno in due occasioni: a Roma, quando venne strapazzato in pubblico davanti alla porta del ministro dell’Economia insieme a Barbara Becchi, e poi all’Aquila quando rilasciò un’intervista ad Abruzzoweb sostenendo che in Abruzzo c’è l’abitudine a presentarsi davanti alla porta dei dirigenti con i pacchi-regalo. Intervista che poi Savini tentò di rintuzzare, ed è chiaro perchè. In ogni caso, lui per fare i bagagli ha chiesto un po’ di tempo. Giusto per organizzarsi. Poi tanti saluti e via.

Luciano D'Alfonso

Luciano D’Alfonso

Naturalmente il tam tam è partito: quella poltrona serve a D’Alfonso, e sarebbe già prenotata. I nomi in ballo sono due: Guido Dezio, suo fedelissimo e dirigente al Comune di Pescara, o Carla Mannetti, la dirigente Rosso antico da mesi in lista di attesa per un incarico di tutto rispetto. Meno quotate le azioni di Eliana Marcantonio, la dirigente del Personale che l’estate scorsa chiese a una dipendente incinta di giustificare il motivo per cui sarebbe andata a fare una visita medica. Per lei sarebbe invece già pronta la poltrona del Turismo e Cultura, quella sfilata senza motivo a Giancarlo Zappacosta. Il direttore di Trasporti, Cultura e Turismo improvvisamente spogliato di tutti gli incarichi da D’Alfonso, ha fatto causa alla Regione e l’udienza per il suo reintegro si terrà ad aprile.

Giancarlo Zappacosta

Giancarlo Zappacosta

Nel frattempo, la Regione si sta organizzando. E così nei giorni scorsi si è affrettata a sostituirlo dalla carica di presidente della Commissione tecnica <per la valutazione delle proposte presentate ai sensi dell’articolo 40 della legge 55/2013> con Francesco Tentarelli. Il motivo? L’urgenza: <Considerata l’urgenza di riprendere i lavori della Commissione al fine di poter pervenire alla pubblicazione degli eventi da finanziare>, eccetera eccetera, considerata la fretta insomma, a Zappacosta tolgono l’ultimo strapuntino che gli era rimasto.

Ps: alla Regione Abruzzo si fa così. Se non sei più utile, e cominci a dire qualche no, meglio che te ne vai. E se non te ne vai, ti ci accompagnano. Senza troppi complimenti.




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