·“Paolucci non conta”·

E’ la funzionaria regionale più intercettata. Su di lei intercettazioni telefoniche e ambientali, pagine e pagine di registrazioni, con colleghi, amici, col marito. E una lunga testimonianza davanti al sostituto procuratore. Eppure Everina Di Filippo, responsabile dell’amministrazione dei beni immobili della Regione Abruzzo, non è nell’elenco degli indagati dell’inchiesta sulla City. Ma è sicuramente la responsabile dell’istruttoria tecnica sulle offerte per la nuova sede della Regione e per questo la squadra mobile di Pescara le dedica un’attenzione particolare.

Everina Di Filippo con Pierluigi Caputi

Everina Di Filippo con Pierluigi Caputi

È su di lei che si concentrano anche le pressioni della Regione, a un certo punto fa tutto lei, dalla demolizione dell’ex Cofa all’ex Fea, all’autoparco, alle Naiadi fino all’istruttoria sulla City, tanto che al telefono le dicono: “Ma fai tutto tu?”. E a un certo punto, con l’inchiesta già avviata e finita su tutti i giornali, lei cerca di scrollarsi di dosso un po’ di responsabilità: così in una conversazione con Claudio Ruffini, segretario di Luciano D’Alfonso, tenta di scaricare un po’ di incombenze, soprattutto su Carla Mannetti, che è stata membro della commissione che ha valutato le offerte e tra l’altro compare nell’elenco degli indagati. Ma non le riesce. E a quel punto, parlando a telefono col dirigente Paolo Costanzi (anche lui non indagato), scoppia:

“Comunque guarda, io non lo so, perché poi non sono capace, non so, ma veramente a questo punto forse a qualcuno la farò pagare eh…cioè se mi capita l’occasione a questo punto qualcuno ci rimette le penne…forse non si dovevano fidare così tanto di me…a questo punto lo comincio a dire eh…eh be’…”

Paolo:

” Condivido in pieno teso’…condivido in pieno…che ti devo di’…condivido in pieno, al cento per cento così è perché non meritano niente”.

Paolo Costanzi

Paolo Costanzi

I due insomma condividono un pessimo giudizio sull’operato della Regione: non meritano niente, gliela farò pagare, dicono entrambi. Ma nello stesso tempo, in un’altra occasione, la Di Filippo spara a zero su Silvio Paolucci, l’assessore che prende le distanze e chiede di bloccare l’acquisto della City.

Il punto critico che emerge dalle intercettazioni e’ l’attesa: la Regione aspetta che la società Iniziative immobiliari si metta in regola con le licenze, almeno secondo quello che la funzionaria confida ai suoi interlocutori.

Quando la interrogano, una delle prime volte, non le credono. La Mobile, nel rapporto, ipotizza che la Di Filippo sappia molto più di quanto dica in merito alla valutazione dell’offerta delle Iniziative immobiliari. In pratica lei sostiene che “la proposta era stata vagliata positivamente soltanto sotto il profilo dimensionale”. Mentre in una riunione tenutasi ai tempi della giunta Chiodi erano emerse con chiarezza “criticità rispetto al cambio di destinazione d’uso”.

Silvio Paolucci

Silvio Paolucci

È tra fine giugno e inizio luglio 2015 che tra le varie concitate telefonate tra la Di Filippo e Costanzi, ne viene registrata una molto particolare: 

Di Filippo:

eh quindi secondo me questo il Comune lo deve chiarire….però cacchi loro, secondo me l’opportunità non ci stava…

Costanzi:

l’opportunità di riandarci non ce l’ha…vuoi la mia? Secondo me l’assessore non riavvierà la procedura….questa è la mia impressione se è questo quello che tu.

Di Filippo:

sì ma l’assessore….siccome non conta niente è capace che glielo ha detto che vuole restituire qualche delega e guarda caso…restituisce il Patrimonio

Costanzi:

può essere, può essere….

Di Filippo:

perché D’Alfonso a inizio riunione ha detto…eh lui e’ l’unico assessore che…poverino insomma lavora troppo…ha delle deleghe troppo importanti… Infatti ha già chiesto di restituire qualche delega, e’ l’unico che invece di accaparrarsi le cose vuole ridarle e guarda caso coincide… Vabbè va

Costanzi:

eh… sì sì… Peggio male questo…

Di Filippo:

comunque la cosa grave io sotto il profilo così mi sono convinta più o meno… La procedura è andata… La cosa grave è che la Regione avrebbe aspettato… Infatti anche rispetto quel discorso… Dice no ma è anomalo… Sì anomalo perché la procedura andrebbe chiusa…





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