·Papà Feniello, il caso dal ministro·

Non si scherza col dolore di papà Feniello. E tanti sono stati i messaggi di solidarietà arrivati ieri dopo la notizia della sua condanna a 4.500 euro di multa per aver violato i sigilli della zona rossa di Rigopiano, per andare a portare un mazzo di fiori dove è morto il figlio Stefano

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiara:

“Non è moralmente accettabile che l’unico a pagare alla fine per la strage dell’Hotel Rigopiano sia il padre di una vittima di una tragedia che poteva essere evitata. Esprimo la solidarietà di Rifondazione Comunista al signor Alessio Feniello. Legalità e giustizia non sempre coincidono. E in questo caso sono lontanissime. La disobbedienza di un padre è un grido di dolore e una richiesta di giustizia. 

Se un padre che vuole portare dei fiori sul luogo in cui è morto il figlio viene condannato vuol dire che in questo paese anche la magistratura sta tornando assai indietro, verso una visione formalistica del diritto lontana dalle spirito costituzionale. Lo dico con rispetto ed essendo sempre stato un difensore dell’indipendenza della magistratura. Quella dell’Hotel Rigopiano è una strage per alcuni versi “di Stato” perché una lunga serie di inadempienze e negligenze istituzionali l’hanno resa possibile. Prima di condannare un padre bisognerebbe tenerne conto.”.

“Questa giustizia punisce un padre che viola i sigilli per portare dei fiori in ricordo del figlio morto, ma tarda a dare risposte sulle gravi violazioni di legge dei responsabili della tragedia di Rigopiano che ha visto la morte di 29 persone. Il Ministro della Giustizia ci deve dire quali provvedimenti intende attuare per rendere più equo ed efficiente un sistema giudiziario inadeguato, che genera le comprensibili reazioni di chi attende giustizia per il figlio morto, in una tragedia che poteva essere evitata”. 

E’ quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Walter Rizzetto che con il Gruppo di FDI ha presentato un’interrogazione al ministro Bonafede sulla sentenza di condanna di Alessio Feniello, per essersi recato sui luoghi sottoposti a sequestro.

ps: E poi c’è Marco Marsilio che con i suoi sostenitori ha promosso una raccolta fondi per pagare la multa a papà Feniello. Ma questa è un’altra storia.





Articoli correlati

  • Papà Feniello, il colpevoleGennaio 10, 2019 Papà Feniello, il colpevole Succede anche questo in Abruzzo, succede che qui, nella terra dove due anni di indagini non bastano e si scopra solo ora e solo grazie a un servizio giornalistico, di telefonate ignorate […]
  • Papà Feniello e i fondi sparitiFebbraio 27, 2019 Papà Feniello e i fondi spariti Gli avevano promesso che avrebbero pagato la sua multa. E invece no, finita la campagna elettorale dei soldi nemmeno l’ombra. Papà Feniello lo ha detto ai microfoni di Uno mattina e poi […]
  • Solidarietà a chiacchiereLuglio 21, 2016 Solidarietà a chiacchiere E la chiamano solidarietà. Quante figuracce, quanta vergogna, quanta meschinità si dovranno ancora scoprire sul terremoto dell’Aquila, e quante facce di bronzo. C’erano grossi nomi, da […]
  • Una catena di umanitàFebbraio 1, 2019 Una catena di umanità Succede che un insulto, così becero così violento così sessista, si trasformi in una incredibile ondata di solidarietà. Succede che di fronte ad una manifestazione di odio tanto forte, […]