·Papà Feniello e i fondi spariti·

Gli avevano promesso che avrebbero pagato la sua multa. E invece no, finita la campagna elettorale dei soldi nemmeno l’ombra. Papà Feniello lo ha detto ai microfoni di Uno mattina e poi alla Vita in diretta: con lui c’è la moglie Maria, sono i genitori di Stefano, morto sotto la valanga a Rigopiano.

Feniello scrive su Facebook: 

“Adesso dovete dare conto a tutti i cittadini che hanno collaborato alla raccolta fondi. Dopo che mi è stata notificata la multa per aver portato i fiori a Rigopiano dove ha perso la vita il mio Stefano, ho ricevuto tanta solidarietà da moltissime persone. Sono stato anche contattato dal comitato per Marsilio Presidente che mi disse che avrebbero avviato una raccolta fondi per pagare la mia multa o, in caso di processo, per sostenermi nelle spese. Ebbene, dopo che hanno vinto le elezioni, magicamente sono spariti e non hanno nemmeno risposto al mio legale che ha chiesto informazioni sulla raccolta fondi fatta a mio nome durante la campagna elettorale. Lo sapete benissimo, a me dei soldi non mi interessa nulla, ma a questo punto devo pensare che questa gente ha sfruttato il mio nome e il mio dolore per farsi campagna elettorale, visto che adesso non si fanno sentire e nemmeno rispondono. Va bene così, io vado avanti, non ho bisogno di voi. Voi, invece, avete avuto bisogno di me e dei miei problemi personali per farvi pubblicità. Sono sempre più schifato”.

Papà Feniello, si ricorderà, era stato multato per 4.550 euro dal tribunale di Pescara per aver violato i sigilli giudiziari quando decise di portare insieme alla moglie, un mazzo di fiori nel luogo della tragedia di due anni fa. Una multa che comunque lui ha deciso di non pagare per affrontare il processo. Ora ha incaricato Forza Nuova di assisterlo nel recupero della raccolta fondi.

Amare anche le parole di Maria Feniello, la moglie di Alessio, alla Vita in diretta:

“Vorrei dire a questo giudice che non c’è sentenza che possa tenere una mamma lontana dal posto dove hanno ucciso il figlio. Io ogni volta che sentirò il bisogno di andare lassù ci andrò”,

ha sottolineato lei nel programma condotto da Francesca Fialdini e Tiberio Timperi. 

Eppure le cose non stanno esattamente così. Dal comitato Marsilio fanno sapere che l’assegno è pronto da tempo. “Glielo volevamo dare nel momento del pagamento. Siccome, come ha spiegato l’avvocato, facendo ricorso non ci sarà sanzione in caso di condanna ma detenzione, stiamo decidendo di consegnare l’assegno in custodia all’avvocato. Poi vedrà lui l’uso più opportuno”.




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