·Paolucci: sui Lea l’Abruzzo ok·

La sanità va male, lo sai ma l’assessore Silvio Paolucci non ci sta. La mobilità passiva cresce, i malati scappano dall’Abruzzo ma ci sono altri indicatori che vanno presi in considerazione, sostiene lui. Lo “stato di salute” della sanità abruzzese sta migliorando, e la Regione ieri ha ottenuto dal Tavolo di Monitoraggio lo sblocco di 70 milioni di euro di premialità per gli adempimenti Lea 2014.

Silvio Paolucci

“Il Tavolo – spiega Paolucci – ha certificato l’adempienza piena di tutti gli obiettivi fissati per il 2014. Questo ha comportato lo sblocco delle somme, che potranno così essere impiegate per continuare il percorso di implementazione dei servizi offerti ai nostri cittadini”.

Nel corso dell’incontro con i delegati dei ministeri (economia, finanze e salute, oltre alle strutture tecniche competenti) è emerso che nel 2015 il punteggio sui Lea, i livelli essenziali di assistenza, ha registrato un netto e ulteriore trend positivo, aggiunge l’assessore: il punteggio provvisorio si attesta a 181, rispetto al 163 raggiunto alla fine del 2014 e al 146 del 2013.

“Questo certifica – continua Paolucci – che negli ultimi 2 anni la qualità del servizio erogato all’utenza dal sistema sanitario regionale ha fatto notevoli passi in avanti. Un risultato che premia gli sforzi, spesso impopolari o resi tali dalla forte strumentalizzazione, messi in campo dalla Regione e che ci spinge a proseguire nel percorso intrapreso. Un risultato che andrebbe sottolineato come straordinario da tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza”.

Non è un dato di poco conto, aggiunge Paolucci. Infatti, in altre 5 Regioni non si raggiunge la “soglia minima” delle cure garantite ai cittadini dal Servizio sanitario, ovvero dei Livelli essenziali di assistenza, “nonostante un miglioramento dei conti negli ultimi anni”. Lo ha dichiarato sempre ieri il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, anticipando i primi risultati della Griglia Lea 2015, che misura la qualità dei servizi sanitari in Italia. Si tratta di Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Campania, tutte in Piano di rientro o commissariate. I commissariamenti, cioè, “hanno migliorato i conti ma non il livello delle cure”.

Beatrice Lorenzin

Il punteggio minimo da raggiungere per essere adempienti rispetto all’attuazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), ha spiegato il ministro,

“è 160 ma dai primi risultati del 2015, anche se non ufficiali, sono ancora sotto soglia la Calabria (147 punti), il Molise (156 punti), la Puglia (155 punti), la Sicilia (153 punti) e la Campania con 99 punti”. Il dato della Campania poi, ha sottolineato, “è davvero preoccupante perché, rispetto al 2014, dove la regione raggiungeva un punteggio di 139, nell’ultimo anno si è notato un calo di ben 40 punti”. Ad aver peggiorato le performance rispetto al 2014, ha precisato, “sono però anche Puglia, Molise e Sicilia”.

ps: della serie possiamo accontentarci. Ma ci sarà un motivo però se i pazienti scappano.





Articoli correlati

  • Sanita’, flop anche per i LeaNov 15, 2018 Sanita’, flop anche per i Lea Un quadro nero quello che dipinge il Ministero della Salute dopo le ultime verifiche dei Tavoli di monitoraggio sull’Abruzzo. E’ la sintesi sulle sette Regioni sottoposte a piani di […]
  • Sanità, le bugie sui privatiMag 25, 2018 Sanità, le bugie sui privati Era andato tutto bene, anzi benissimo. Il timbro del ministero e pure l’applauso, a sentire loro. E’ il giorno dopo il Tavolo di monitoraggio del 10 aprile scorso, l’assessore alla Sanità […]
  • Sanità, sconti ai privati e altri viziAgo 31, 2017 Sanità, sconti ai privati e altri vizi Eppure non è tutto oro, e soprattutto non luccica per niente. L’Abruzzo riceverà i famosi 69,7 milioni di euro come spettanze residue per il 2015, è vero, e i Lea (livelli essenziali di […]
  • La cura fa effettoApr 20, 2016 La cura fa effetto Eppure questa volta è andata bene, anche senza i comunicati le conferenze stampa gli squilli di tromba. Almeno così pare. Ma resta ancora tutto sotto traccia, un po' a causa dei nuovi […]