·Paolo Gatti alla Corte dei Conti·

Una poltrona d’oro. Il decreto lo ha firmato il 26 novembre scorso il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, forzando la mano e infischiandosene delle indicazioni degli alleati del centrodestra: è Paolo Gatti il nuovo componente la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Regione Abruzzo, al posto di Antonio Dandolo, indicato a gennaio 2016 dall’ex governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso. Una poltrona d’oro sulla quale c’erano diversi appetiti. Ma il primo che salterà sulla sedia sarà il coordinatore di Forza Italia Nazario Pagano, che si era speso per un altro nome. 

Paolo Gatti

L’ex assessore regionale di Forza Italia in rotta col partito per una mancata candidatura alla Camera, teramano, artefice della vittoria di Jwan Costantini a sindaco di Giulianova, finora era rimasto dietro le quinte della politica: sul suo nome a quanto pare c’è stato un accordo sotterraneo tra il presidente della Giunta Marco Marsilio (Fratelli d’Italia) e lo stesso Sospiri, alla faccia di Forza Italia e della Lega. 

Gli alleati avevano chiesto a Sospiri junior di non firmare il decreto, di aspettare, di trovare un accordo ma lui a quanto pare se n’è infischiato, col beneplacito di Marsilio

“Valutato che il designato ha ricoperto per dieci anni il ruolo di consigliere regionale e che lo svolgimento di tale attività amplifica il senso della collaborazione istituzionale che è a fondamento della norma – così si legge nel decreto di nomina – designa Paolo Gatti quale componente la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti”.

Nomina che sarà poi effettuata dal presidente della repubblica, su proposta appunto del presidente del Consiglio regionale. 

Lorenzo Sospiri

Una poltrona d’oro zecchino: la retribuzione è equiparata a quella di un consigliere della Corte dei Conti, anche se è pagata dalla Regione, e ammonta a circa 15.423 euro al mese. Si capisce perché fa gola a tanti.

ps: E oggi sarà un apriti cielo. Un altro scossone di quelli forti che farà traballare l’alleanza di centrodestra, già messa a dura prova dalle precedenti nomine. Lo strapotere di Sospiri jr per gli alleati soprattutto della Lega, adesso è diventato un vero e proprio caso.




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