·Ospedali, la delibera oscurata·

Approvata in giunta il 25 ottobre ma ancora segreta.

“Si conferma che la deliberazione richiesta è ancora in fase di riscrittura”,

scrive la segreteria della giunta regionale abruzzese a Mauro Febbo, presidente della Commissione di vigilanza che aveva fatto richiesta di accesso agli atti.

Mistero. Soprattutto perché la delibera 824 sta nel bel mezzo di una serie di delibere, approvate sia prima che dopo, tutte regolarmente pubblicate. Ma questa non è una delibera qualsiasi, proprio no. E’ la delibera di riordino della rete ospedaliera, che contiene novità soprattutto su Atessa e Popoli. Insomma, in vista delle prossime elezioni, potrebbe provocare qualche risentimento, e allora meglio tenerla nel cassetto. Meglio continuare con la propaganda.

L’ospedale di Popoli

Dice di più Mauro Febbo, dice che questo è “un grande bluff”.

“Una Delibera annunciata il 12 ottobre che, dopo aver peregrinato e vagato per ben 14 giorni tra i vari rappresentanti territoriali dell’attuale maggioranza e dell’esecutivo regionale per le opportune “verifiche” elettorali, viene portata in Giunta e ratificata con il numero 824 il 25 ottobre ma ad oggi, ben 13 giorni dopo la sua approvazione, stranamente non viene ancora resa pubblica – scrive Febbo  La controprova arriva proprio dagli uffici e dal responsabile della Segreteria di Giunta che ad una mia formale richiesta della copia della Deliberazione n.824 relativa al ‘Riordino della rete ospedaliera –  mi viene risposto, tramite posta elettronica come l’atto sia ‘ancora in fase di riscrittura’. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Un’anomalia paradossale ascrivibile esclusivamente a questo Governo regionale che ha adottato un metodo di lavoro e di trasparenza a dir poco vergognoso. Inoltre – rimarcano Febbo e Sospiri – questo enorme ritardo nella pubblicazione della delibera fantasma, nonostante la sua adozione, dimostra come l’atto non sia ancora efficace, quindi finora non è stato consegnato agli organi istituzionali e, cosa più grave, tuttora non è stato inviato alla Direzione Regionale competente  e conseguentemente non è stata trasmesso al Tavolo di Monitoraggio per la sua valutazione”.

Tavolo di monitoraggio che ci sarà il prossimo 15 novembre, ma lì Paolucci non potrà dire nulla di nuovo perché nessuno degli adempimenti richiesti è stato attuato. Alla fine però potrà, dice sempre Febbo,

“convocare una conferenza stampa dove, come al solito, verrà esaltato il buon lavoro e gli ottimi risultati ottenuti. Chiaramente verranno ingannati e confusi  nuovamente i sindaci, gli amministratori e i loro territori dove sono presenti gli ospedali poiché nessuno potrà contraddirlo”.

Il verbale del Tavolo di Monitoraggio sarà reso disponibile solo a fine gennaio quando, in piena par condicio elettorale, non sarà possibile contraddirlo e replicare rendendone pubblico il contenuto, conclude il politico di Forza Italia.

“Magari, sempre l’ottimo assessore, sempre a detta dell’ex Presidente D’Alfonso, qualora il Tavolo di monitoraggio dovesse bocciare il lavoro della Regione potrà sempre scaricare le colpe sul Governo e sul Ministro dei 5stelle”.

ps: un copione già visto.




Articoli correlati

  • Ospedali, il piano non c’è4 Novembre 2015 Ospedali, il piano non c’è Sugli ospedali c'è un documento già inviato a Roma, ma deve restare segreto: lo dice una settimana fa l'assessore alla Sanità Silvio Paolucci davanti alla commissione regionale. Si scatena […]
  • Il Piano non va forte16 Giugno 2016 Il Piano non va forte E’ quel “gradualmente” che fa riflettere. Porta la data del 10 giugno il decreto del commissario alla Sanità Luciano D’Alfonso che mette il timbro sul piano di riqualificazione del sistema […]
  • Sanità, ecco il decreto26 Luglio 2016 Sanità, ecco il decreto Pubblicato il decreto n.79 con cui il commissario Luciano D’Alfonso ha approvato il piano di riordino della sanità, compresa la nuova rete ospedaliera. Decreto preparato già venerdì scorso […]
  • I doni non finiscono mai21 Gennaio 2016 I doni non finiscono mai Firmato e sottoscritto. Persino dal subcommissario Giuseppe Zuccatelli. Ma il decreto dell'11 gennaio scorso firmato da Luciano D'Alfonso, presidente della Regione Abruzzo e commissario […]