·La mia odissea per colpa di Tua·

Odissea di un (non) viaggio a Roma. Ecco la lettera che Maperò ha ricevuto da un papà-lettore, Augusto Lino.

“Mia figlia ieri doveva essere a Roma per sostenere la prova di un concorso.
Normalmente viaggia con una compagnia privata, ma stavolta complice una maggiore compatibilità degli orari di partenza dei bus con le sue esigenze, ha acquistato un biglietto con TUA (TUA SpA – Società Unica Abruzzese di trasporto). Ora abbiamo scoperto che TUA lavora in pool con “Di Fonzo” e “Di Febo-Capuani”. Cosa vorrà poi dire lavorare in pool? Boh. Servirà forse a scansare le responsabilità quando si creano disservizi? Chissà.
Acquista quindi un biglietto per Roma con TUA(in pool Di Fonzo e Di Febo-Capuani). Partenza ore 8:15 da Pescara. Notare che con altri concorrenti usualmente se ne pagano 10 o 12.
Con la previdenza che dovrebbe contraddistinguere ogni viaggiatore, ci presentiamo alle 8:00 al piazzale delle vecchia stazione di Pescara. Un autobus recante la scritta “Chieti – Ortona” (del pool TUA-Di Fonzo-Di Febo-Capuani) è fermo in attesa di qualcosa, intralciando anche le attività di una arcinota compagnia privata in partenza per L’Aquila che stava facendo salire dei passeggeri. L’autista accortosi dell’intralcio che stava recando si sposta più in avanti.
Passa il tempo, e in prossimità dell’orario di partenza dell’autobus del pool TUA-Di Fonzo-Di Febo-Capuani che sarebbe dovuto partire per Roma, non c’era traccia. Scrivo del pool perché qualcuno di TUA mi ha consigliato di scrivere le cose esatte a scanso di eventuali conseguenze.
Alle 8:15 l’autista del bus recante la scritta “Chieti-Ortona” avverte i passeggeri in attesa vicino alla biglietteria: per i passeggeri che devono andare a Roma, l’autobus è questo, perchè quello che sarebbe dovuto arrivare ha avuto un guasto.
A quel punto mi rivolgo all’autista in modo colorito sottolineando l’inefficienza e l’inoperoso affaccendamento dei passati minuti, che se organizzati opportunamente avrebbero potuto aiutare in ogni caso a partire in orario. Considerato pure che i viaggiatori erano tutti lì in attesa di avere notizie sul da farsi e su quale mezzo salire.
Insomma piccolo battibecco con l’autista che asseriva di avere appena saputo che il bus doveva andare a Roma. In realtà sembra che l’incidente che ha impedito l’arrivo del bus sia avvenuto alle ore 6:00 e quindi chi di dovere avrebbe avuto tutto il tempo per organizzare una corsa sostitutiva”

Tutto sembra andare a posto: c’è il bus sostitutivo, i passeggeri finalmente si mettono in viaggio. Ma le sorprese devono ancora arrivare.

Ma andiamo per gradi. Salgono i passeggeri, compresa mia figlia, e vado via.
Chiamo gli uffici di TUA per sporgere un reclamo considerato che quello che avevo visto lo associavo molto ad un servizio scadente reso ai passeggeri.
Il centralinista di TUA mi suggerisce di chiamare il 085-4324424 ma a quel numero non risponde nessuno, pur facendo svariati tentativi. Saranno state all’incirca le 8:30.
Alle 9:00 messaggio pro forma, a mia figlia: sei partita?
Risposta: “ Siamo fermi a Chieti Scalo, perché l’autista dell’autobus che abbiamo preso dice che questo autobus non può portarci a Roma. Siamo in attesa di un autobus, sostitutivo del sostitutivo.”
Dopo un po’ arriva l’autobus di TUA sostitutivo. Insieme ad una piccola sorpresa.
Il numero di posti del bus in sostituzione, è inferiore al numero di posti del bus da sostituire ( che era già di per se’ sostitutivo dell’originale mai pervenuto). Come riferito da qualcuno successivamente, quello è il bus che sono riusciti a reperire.
Alla lettura di questo, un velo nero mi scende davanti agli occhi. Siamo in Italia nel luglio del 2017 e ancora non si riesce a sopperire ad una emergenza? Ma come, lo scorso anno hanno tessuto le lodi della neonata TUA e se poi si verifica un problema ti mandano un bus con un numero di posti inferiore al bus da sostituire? Ora capisco perché mia figlia ha sempre preferito la concorrenza. Probabilmente, anche senza conoscere i dettagli, aveva percepito che su questo tipo di servizio pubblico, non è possibile farci molto affidamento.
Richiamo il centralino di TUA volendo protestare per la loro pessima organizzazione, ma come al solito non riesco a parlare con nessuno.
Passano i minuti. Mi messaggia mia figlia informandomi che la maggior parte dei passeggeri parte con il bus sostitutivo del sostitutivo. Lei no, è rimasta in piedi alla fine di una corsa al posto che l’ha vista sconfitta.
Gli altri dovranno attendere l’arrivo di un PRONTOBUS (ovvero il sostitutivo del sostitutivo del sostitutivo).
Il PRONTOBUS arriva e alle 9:25 e tutti i passeggeri finalmente riprendono il viaggio per Roma.
Richiamo il centralino TUA per reclamare e protestare. Alle 9:30 ancora non sono riuscito a parlare con nessuno. 085-4321/2282/2301 e 085-4324424.  Perché avete un ufficio reclami se poi nessuno risponde?
Però alle 10:30 sono riuscito a parlare e reclamare con qualcuno al numero 085-4324424. Il quale molto gentilmente e candidamente mi dice che TUA non è responsabile di questo disservizio e che se voglio reclamare devo chiamare Di Fonzo.
TUA in questo caso non c’entra nulla, e anzi loro si sono attivati mettendo a disposizione un mezzo sostitutivo ad un’altra società. Ma allora cosa vuol dire lavorare in pool?
Sul fatto poi che nessuno ha risposto almeno fino alle 9:30, sempre molto gentilmente mi hanno fatto intendere che è un problema che non mi deve riguardare visto che quel numero non è un call center, ma un ufficio. E che quindi non fanno orario h24. Un dubbio però mi assale. Ma le 9:30 rappresentano un orario di ufficio o no?
Poi sul fatto che l’autobus in sostituzione avesse un numero di posti inferiore a quello che doveva sostituire, non è colpa loro. TUA ha fatto il possibile e messo a disposizione quello che hanno reperito. Mica possono avere 150 mezzi a disposizione per le eventuali sostituzioni.  Questa sarebbe una società in house della Regione facile e veloce??????

Ovviamente gli incidenti possono accadere, spiega il papà, ma la buona organizzazione dovrebbe essere in grado di gestire i disservizi che si vengono a creare.

Sarà mica per il troppo caldo di questi giorni? La solita regione facile e veloce. Poi venitemi a parlare ancora di TUA.




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