·Niente multe, siamo politici·

Non solo non pagavano le cartelle esattoriali, ma facevano in modo di non pagarle mai, di farle scomparire: sono indagati dalla procura di Pescara l’assessore regionale all’Ambiente e al servizio idrico integrato di Sel Mario Mazzocca per abuso e corruzione e il consigliere regionale e capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri solo per abuso. E qui ci potremmo fermare, perché se le accuse venissero confermate, sarebbe davvero abbastanza (l’assessore all’acqua che non paga l’acqua, un consigliere-capogruppo che porta a casa 15 Mila euro al mese che non paga le multe, che vogliamo di più perché vengano mandati a casa?).

Mario Mazzocca

Mario Mazzocca

Ma non basta. Perché in questa inchiesta non ci sono solo due politici ai quali la Soget, che è la società incaricata dal comune di Pescara della riscossione dei tributi, decide di cancellare ipoteche, procedure esecutive e alla fine le stesse multe, ma c’è un sistema di malaffare che ha una portata devastante di ingiustizia sociale.

Scrive la procura che alla Soget vigeva “la prassi aziendale” di “tenere indenni da procedure esecutive i debitori aventi incarichi politici”. Si, proprio così: non chi non arriva a fine mese, un disoccupato, un pensionato, no. I politici. Loro, per prassi aziendale, se non pagavano le multe, non venivano pignorati.

Ed è così che a Mazzocca viene cancellata l’ipoteca sulla casa di Caramanico, e’ così che a Sospiri viene revocato il pignoramento. E gli viene consentita la rateizzazione del debito, “in violazione dei presupposti di legge” perché la legge stabilisce che la rateizzazione venga accordata solo a chi è in difficoltà economiche.

Lorenzo Sospiri

Lorenzo Sospir

Tra l’altro non si è mai trovata una richiesta di Sospiri in tal senso. Con i due politici sono indagati anche due funzionari della Soget, Gaetano Monaco e Domenico Ludovico. Monaco in particolare, scriveva che Sospiri era irreperibile, mente ci parlava a telefono. Ma come fa a essere irreperibile un consigliere regionale?
Adesso in tanti chiedono la testa di Mazzocca. La sua poltrona era già in bilico, contesa da tempo da Abruzzo civico che ha due consiglieri rispetto a Sel che ne ha solo uno. E in effetti Andrea Gerosolimo ieri era a Roma a braccetto con D’Alfonso. E la testa di Sospiri, che ha da poco incassato la prescrizione per i concorsi truccati a Montesilvano, non la chiede nessuno solo perché sta all’opposizione?




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