·Mirus & virus, stop della Lega·

E alla fine è dovuto uscire allo scoperto il coordinatore della Lega Luigi D’Eramo (anche se qualche mese fa, il presidente della Tua Gianfranco Giuliante, sempre alla Mirus aveva affidato attraverso un bando predisposto mesi prima, un incarico di comunicazione da 200 mila euro). Eppure ieri il parlamentare del Carroccio ha scritto secco su Facebook che Marsilio ha fatto una cappellata:

“La Lega Abruzzo prende le distanze dall’affidamento alla società Mirus della campagna di sensibilizzazione per contrastare il Coronavirus. In un momento delicato e tragico per il nostro paese, chiedo in nome della Lega, di rescindere il contratto e di impegnare i fondi per l’acquisto di beni e strumenti necessari al mondo della sanità”.

Luigi D’Eramo

Insomma, persino  la Lega. Non Marsilio, che era rimasto arroccato e zitto tutto il giorno, non il destinatario dell’incarico Michele Russo, intenzionato ad andare avanti e a non rinunciare neppure a un euro del suo obolo, nessuno aveva pronunciato una parola di pentimento. 

Michele Russo

Eppure, la notizia data in esclusiva da Mapero’ ieri mattina e riportata qui sotto, ha sollevato un’ondata di indignazione popolare che ha attraversato sia il centrodestra che il centrosinistra. Tantissimi autorevoli esponenti del centrodestra si sono  rivolti ieri al presidente della Regione Abruzzo per chiedergli di tornare sui propri passi, facendogli presente che è enorme, inopportuno, anti etico dare soldi a qualcuno (e perdipiù al suo comunicatore) per comunicare come difendersi dal Coronavirus, in un momento in cui la comunicazione del governo è capillare e martellante e ha raggiunto tutta la popolazione (costretta a restare a casa e incollata ai social e alle tv), ormai perfettamente edotta su come lavarsi le mani ed evitare il contagio; mentre mancano in tutto l’Abruzzo i dispositivi per la difesa dei pazienti e degli operatori sanitari, come mascherine e ventilatori polmonari. 

 Insomma, con 50 mila euro si sarebbe potuto acquistare ciò che manca per salvare la vita a tantissimi cittadini.

Adesso si vedrà che effetto farà l’appello di D’Eramo su Marsilio e su Di Giosia, il dg facente funzioni di Teramo, passato dal centrosinistra al Carroccio, che aspira a diventare direttore generale e che quindi si deve barcamenare tra il governatore e il leader locale della Lega. 

Anche il Movimento 5 stelle con la sua capogruppo Sara Marcozzi chiede a Marsilio di fare dietro front:

“Con l’emergenza sanitaria che tutti viviamo in queste ore, ritengo che oltre 40.000 € potrebbero e dovrebbero essere spesi per dispositivi utili per i pazienti e non per superflue campagne pubblicitarie”, anche alla luce del fatto che “il ministero della salute e la presidenza del consiglio dei ministri hanno già da tempo predisposto campagne informative capillari su ogni mezzo di informazione accessibile a tutti”.

“L’incarico va revocato”, ha rilanciato D’Eramo, ricordando il momento tragico che sta attraversando il nostro Paese, anche alla luce dell’appello rivolto ai cittadini di contribuire con donazioni alle Asl fatta dal presidente della Regione Marsilio (sottinteso: con che faccia).

Uno schiaffo per tutto il centrodestra. E chissà se lo capiranno.

Qui sotto il pezzo di ieri sull’incarico di comunicazione sul Coronavirus affidato alla Mirus per 48 mila euro

Il costo di 100 mila mascherine usa e getta o di 5 ventilatori polmonari duplex, per salvare la vita a 10 pazienti. Invece, con quei soldi, 48.190,00 euro, la Regione Abruzzo ha deciso di finanziarie una campagna di comunicazione per “promuovere una corretta informazione sul Coronavirus e sensibilizzare la popolazione alle buone pratiche quotidiane che aiutino a contenere il rischio di contagio”.

Marco Marsilio

E non lo ha fatto neppure direttamente, ma affidando alla Asl di Teramo diretta da Maurizio Di Giosia, l’onere di fare un’indagine di mercato e di individuare il comunicatore. Che la Asl diligentemente ha fatto: l’indagine di mercato è “urgente e informale” e la scelta ricade sulla Mirus, la società di Michele Russo, (l’ex aspirante candidato governatore in quota Fratelli d’Italia, comunicatore di Marsilio nella campagna elettorale per le Regionali 2019), la stessa società che ha avuto un incarico di comunicazione dalla Tua per 200 mila euro, subito dopo le elezioni regionali. 

Michele Russo

In questo caso, così come si legge nella deliberazione 418 del 13 marzo scorso della Asl di Teramo, Mirus presenta un’offerta di 39.500,00 euro, giusto 500 euro sotto la soglia che consente di evitare gli appalti, che con l’Iva diventano 48.190,00, per fornire alla Regione i seguenti servizi: un concept di comunicazione da 8 mila euro più Iva, produzione video per 6 mila euro, gestione e coordinamento 7.500,00, realizzazione landing page, social media strategy, campagna di influencer marketing per tre mesi altri 18 mila. 

Maurizio Di Giosia

Quasi 50 mila euro quindi per una campagna che servirà a spiegare agli abruzzesi come difendersi dal contagio da Coronavirus, e visto che le precauzioni sono le stesse in tutta Italia (stare a casa, lavarsi le mani, dotarsi di guanti e mascherine…) e che gli abruzzesi hanno imparato a memoria le norme per difendersi dal Covid 19, i tempi di sopravvivenza del virus sulle superfici eccetera eccetera, sarebbe bastato ispirarsi agli spot nazionali. Oppure affidarsi all’ottimo ufficio stampa della Regione, e dirottare così quei soldi all’acquisto di ventilatori, mascherine e tamponi. 




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