·Meno soldi per tutti·

E alla fine, per far spazio a tutti, e soprattutto per trovare i soldi per tutti dopo l’allargamento del Consiglio regionale abruzzese da 31 a 36, l’ufficio di presidenza ha deciso: il taglio riguarderà le indennità di tutti i consiglieri, ma non basterà lo stesso, e si estenderà anche ad altre voci come il fondo di funzionamento dei gruppi e quello per le segreterie politiche. E’ la misura che è stata approvata ieri dal presidente Lorenzo Sospiri (decisione assunta all’unanimità da tutto l’ufficio composto anche dai vice Roberto Santangelo e Domenico Pettinari, e dai consiglieri segretari Sabrina Bocchino e Dino Pepe), per garantire le indennità ai consiglieri supplenti, entrati in Consiglio al posto di quelli che hanno assunto il ruolo di assessori. La modifica alla legge elettorale, approvata lo scorso mese di agosto, che ha introdotto il consigliere supplente, allargando così l’assemblea a 36 componenti, stabiliva infatti che tutto avvenisse a parità di budget, come d’altronde è previsto dalla legge nazionale.

Lorenzo Sospiri

Il taglio sarà di 1.100 euro per le indennità dei 36 consiglieri, del 10 per cento del fondo di funzionamento dei gruppi, del 5 per cento per quello delle segreterie politiche. Inoltre il budget assegnato ai gruppi per il personale scende da 57.900 a 53 mila l’anno per ogni consigliere.

Tanto costeranno cinque stipendi in più (il sesto assessore è un esterno). 

E allora, i consiglieri regionali diventeranno poveri? Proprio per niente: nel loro stipendio viene ridotta solo la prima voce, quella dell’indennità di carica, che passa da 6.600 a 5.400 euro lordi, con una riduzione del 18%.

Invariata resta l’indennità di funzione, che va 2.700 euro lordi mensili per il presidente della Giunta regionale e il presidente del consiglio regionale, agli 800 euro per i vicepresidenti e i segretari delle commissioni e della Giunta per il regolamento.

C’è infine il rimborso spese per le trasferte, dai 4.500 ai 4.100 euro al mese, a seconda se si è residenti a più o meno di 100 chilometri dalla sede del consiglio regionale a L’Aquila. Che, a dire il vero, è la voce più vergognosa: basti pensare che se il consigliere regionale risiede all’Aquila, dove ha sede il Consiglio, prende comunque 4.100 euro al mese.

“Ringrazio tutti i componenti dell’Ufficio Presidenza – ha dichiarato Lorenzo Sospiri – per aver deciso in maniera compatta, dimostrando grande senso di responsabilità e lungimiranza. Il provvedimento approvato elimina i maggiori costi altrimenti previsti dalla legge 151, stimati in 714.000 euro, non minando in alcun modo l’operatività del Consiglio e della Giunta”. 




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