·Ménage a tre nella Lega·

E’ accaduto lunedì. Riunione della Lega a Dragonara, da sempre luogo di riferimento della destra metropolitana. Ospite d’onore Stefano Locatelli, nuovo coordinatore nazionale enti locali e fedelissimo di Matteo Salvini. Chiacchiere, lamentele, proposte.

Stefano Locatelli

E una che arriva direttamente da Locatelli spiazza tutti: il sindaco di Chiuduno, 35 anni, incorona seduta stante Luigi D’Eramo coordinatore degli enti locali. Il parlamentare aquilano, che è già commissario della Lega in Puglia, è quello che tempo fa prese a male parole il coordinatore regionale del Carroccio Giuseppe Bellachioma sulla chat del gruppo per via dei risultati alle Europee. Chiaro che la nomina non sia per niente gradita né a lui né a Fabrizio Di Stefano, l’ex parlamentare di Forza Italia approdato nella Lega da qualche mese e gratificato proprio da Bellachioma con quello stesso incarico: delegato agli enti locali.

Di Stefano tra Bellachioma e D’Eramo

Di Stefano alla riunione non c’è perché in vacanza in Val Gardena: mentre si dedica a pericolose arrampicate, gli sfilano la poltrona. Lui, raggiunto al telefono, minimizza:

Le nomine le fa il coordinatore regionale, secondo il nostro Statuto – commenta Di Stefano – e non mi sembra sia questo il caso. Probabilmente Locatelli avrà segnalato la necessità di un coordinamento tra l’Abruzzo e il gruppo parlamentare e avrà pensato a D’Eramo proprio perché è un parlamentare. D’altronde io di enti locali non mi sono mai volutamente occupato, e proprio perché ero entrato da poco in Lega, non ho mai interferito né con le elezioni di Pescara né con la crisi di Chieti. Quando torno mi informerò”.

Giuseppe Bellachioma

Intanto, c’è chi dà per traballante lo stesso ruolo di coordinatore di Giuseppe Bellachioma, sia per le sue vicende amorose finite su tutti i social, sia per la debolezza del suo assessore regionale Piero Fioretti. E c’è chi vede nel potere crescente di Luigi D’Eramo una forte insidia per il suo ruolo politico. Da coordinatore degli enti locali a coordinatore regionale il passo è breve e la spallata è vicina, dicono i leghisti di casa nostra, e D’Eramo è l’astro nascente del Carroccio in Abruzzo. D’altronde, Locatelli fa le cose per bene. Sempre.

ps: insomma, pare che la love story con Barbara Stellakiss al povero Bellachioma non abbia fatto bene per niente.




Articoli correlati

  • Di Stefano corre da soloNovembre 12, 2018 Di Stefano corre da solo Fabrizio Di Stefano esce allo scoperto: sarà candidato presidente di un pool di liste civiche. Si è stancato di aspettare, il centrodestra non si decide, il nome non viene fuori e lui […]
  • L’Abruzzo alla MeloniSettembre 21, 2018 L’Abruzzo alla Meloni L'Abruzzo va a Giorgia Meloni: la notizia inizia a girare ieri sera sul tardi, corre di telefono in telefono, finisce nelle segreterie di partito, si accavallano messaggi, informazioni, […]
  • A Martino le redini del partitoAprile 10, 2018 A Martino le redini del partito Entra, viene candidato, vince e si prende pure la poltrona da organizzatore degli azzurri in Abruzzo. E’ veloce, velocissima, la carriera del neo deputato di Forza Italia Antonio Martino, […]
  • Una risposta ForteGennaio 15, 2016 Una risposta Forte E alla fine monsignor Forte gli ha risposto. Ma dal punto di vista di Fabrizio Di Stefano era meglio se non l'avesse fatto. Continua così il botta e risposta tra il parlamentare di Forza […]