·Mattoscio pigliatutto·

Mattoscio. Sempre comunque e in ogni luogo. Il professorissimo e presidentissimo della Fondazione Pescarabruzzo, il primo a stringere la mano a Edi Rama all’aeroporto, il primo della fila dietro a ministre e ministri, e davanti alla presidente della Camera Laura Boldrini (come presidente della Brigata Maiella), quello a capotavola alla cena con Romano Prodi, il primo a fare gli onori di casa anche quando la casa non è sua, oggi sarà rieletto alla presidenza della Saga, la società di gestione aeroportuale di Pescara. Ma non basta: il professorissimo ha rischiato di fare l’en plein e se per ora non ci è riuscito, non disperiamo, ci riproverà.

Nicola Mattoscio

Nicola Mattoscio

La Regione, per esempio, voleva cedergli chiavi in mano l’ex Fea di Pescara. Nicola Mattoscio qualche giorno fa partecipa a un riunione sulla riqualificazione dell’area di 4.271 metri quadri vista mare, passata dal Demanio alla Regione nel 2010. Valore inestimabile, degrado tanto.

In quell’occasione, e ce lo racconta un comunicato della Regione, Mattoscio <aveva mostrato interesse per il recupero del sito, affermando che il “modello da seguire è quello di Amsterdam dove c’è la spianata dei musei, mentre a Pescara si potrebbe avere la riviera dei musei”, mettendo in sinergia il ponte del mare, l’ex Cofa, l’ex Fea, il museo del mare e il parco D’Annunzio. Non ci è riuscito, non ancora.

L'immancabile cerimonia all'ex Fea

L’immancabile cerimonia all’ex Fea

A luglio scorso, come d’altronde sette anni fa, Mattoscio tenta anche la scalata al Conservatorio Luisa d’Annunzio di Pescara e dove lo trovi il tempo chi lo capisce. Finisce nella terna con Enzo Fimiani e Cesare Giancola. Nel 2008 fu battuto dal giornalista Rai Franco Farias, quest’anno da Fimiani: il ministero ha bocciato la sua candidatura. Una nota stonata. Si consola però con la presidenza dell’Isia, che manco e’ male e che forse lui avrebbe dovuto lasciare se la nomina al Luisa D’Annunzio fosse andata in porto.

Prodi spiega, Mattoscio ascolta

Mattoscio alla cena con Prodi

E anche per l’Ex Fea ora dovrà aspettare un po’, e non è detto che la Fondazione Pescarabruzzo, una delle poche per la verità con un bilancio efficiente, ce la farà. I dirigenti infatti hanno bloccato la delibera, ritenendo illegittimo consegnare un’area di quel valore alla Fondazione di Mattoscio.

Così adesso il servizio Gestione e patrimonio immobiliare della Regione dovrà individuare il “percorso procedurale e gli strumenti giuridici” previsti dalla legge per la valorizzazione dell’area. Insomma, una specie di concorso di idee al quale se vorrà Mattoscio potrà partecipare ad armi pari con altri concorrenti.

Ps: C’è tanta teoria, tanto provincialismo e tanta improvvisazione nell’idea di polo museale immaginata dalla Regione. Perchè per avere un museo bisognerebbe prima pensare a cosa metterci dentro, sennò diventa una scatola vuota, o una scatola dei sogni. E a Pescara bastano quelle che ci sono.




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