·Masci, la gaffe e lo schiaffo della Meloni·

E alla fine incassa persino la scomunica di Giorgia Meloni. Non gliene va bene una in questi giorni al sindaco di Pescara Carlo Masci (costretto persino a ritirare un premio sulla mobilità urbana assegnato a Pescara grazie alla precedente amministrazione, lui che con Foschi ha annunciato di voler eliminare la pista ciclabile di via Leopoldo Muzii): dopo aver negato la cittadinanza onoraria a Liliana Segre con una ridicola arrampicata sugli specchi, ieri ha ricevuto una bastonata dalla leader di Fratelli d’Italia:

“Ha fatto male Masci – ha commentato la Meloni – Noi a Latina abbiamo detto di essere d’accordo con un riconoscimento simile. Se servono dei segnali per proteggere i simboli, diamoli. Anche Salvini ha detto che bisogna essere scemi a negare l’Olocausto, è stato molto chiaro per me. Noi alla Segre offriamo sostegno e affetto, siamo al suo fianco e deve andare avanti. Ma su alcuni temi possiamo anche non essere d’accordo, o no?”.

Giorgia Meloni

Insomma, ha sbagliato, persino secondo la Meloni. E sarà stata tanta la paura di sbagliare ancora, o di non sapere cosa dire che ieri, intervistato dal Tgr, ha risposto leggendo dal telefono quello che qualcuno evidentemente gli aveva scritto. Che per un sindaco di una città come Pescara, ma anche di un paese come Canicattì, è davvero una figura barbina. 

Lo schiaffo finale poi glielo assesta il Comune di Spoltore:

“Sta accadendo qualcosa di inquietante e vergognoso in Italia – ha detto con preoccupazione il sindaco Luciano Di Lorito – Noi vogliamo sentirci estranei a tutto questo, perché esprimersi su certi valori non può essere paragonato ad assumere una posizione politica. La lotta al razzismo, alla xenofobia e a tutte le forme di discriminazione sono un prerequisito per partecipare a qualsiasi dibattito pubblico, anzi aggiungerei a tutte le forme di vita civile e all’interno di una qualsiasi comunità”.

Liliana Segre

Così è stata presentata per essere discussa durante i lavori del prossimo consiglio comunale una mozione, firmata dal consigliere Francesca Sborgia, che chiede al Consiglio di impegnare sindaco e giunta ad “aderire alla “Rete dei comuni per la memoria, contro l’odio e il razzismo” e “avviare il procedimento per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre”. 

ps: in fondo, sarebbe bastato poco: intelligenza, equilibrio, autonomia. No, non è poco per niente.





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