·Falce & martellatori·

Il video, qui sotto, è assolutamente da vedere. “Presidente martellatore”, si autodefinisce così Luciano D’Alfonso nella didascalia che illustra le foto e il video. Ma cos’avranno mai da picconare lui e il presidente della Provincia Antonio Di Marco?

Il video è esilarante. E a tratti davvero imbarazzante. In sottofondo la voce di qualche sostenitore, dai Lucià, e gli applausi degli astanti. Lo spunto per tanta energica esibizione viene fornito dalla consegna, ieri mattina, dei lavori del primo lotto del progetto di riqualificazione della Stella Maris di Montesilvano, finanziati dalla Regione per un importo di un milione di euro, la cui prima concessione edilizia per i lavori di ristrutturazione fu firmata nel lontano 1985.  Gli interventi sono stati aggiudicati dalla Provincia di Pescara – ente proprietario dell’immobile e stazione appaltante – alla impresa De Cesare di Chieti, presente ieri alla insolita cerimonia, che avrà 180 giorni per completare l’opera. La struttura ospiterà nella stagione estiva una colonia marina per bambini, e questa era appunto la sua originaria funzione,  mentre per il resto dell’anno sarà a disposizione dell’Istituto alberghiero De Cecco di Pescara, che la utilizzerà come convitto per gli studenti fuori sede. Sulla Stella Maris la Regione ha stanziato un altro milione e mezzo di euro per ulteriori 2 lotti di interventi che serviranno a completare il recupero e i cui appalti saranno gestiti ancora dalla Provincia. Tutti i lavori, assicurano, saranno conclusi entro il 2018.

D’Alfonso e Di Marco, in posa con i De Cesare (al centro)

“La Stella Maris – ha commentato il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso – è una delle infrastrutture faro del territorio provinciale di Pescara e da troppi anni piangeva un ruolo che precedenti iniziative non sono mai riuscite a restituirle. Oggi inizia un diverso percorso, con la positiva complicità di una scuola come l’Alberghiero di Pescara, che saprà donarle nuovo protagonismo e la possibilità di svolgere una funzione degna della sua storia e del suo prestigio”.

Foto fornita da Bruno Barteloni

In realtà i martellatori avrebbero dovuto abbattere la porta murata illustrata nella foto qui sopra, ma per ragioni televisive, sporcizia e degrado, hanno optato per l’altra. Qui infatti c’era una scritta che ricordava la tristissima storia dell’abbandono della Stella Maris ma scritta sicuramente di recente o addirittura per l’occasione: “Le parole illudono, e le persone deludono”. Che insomma, avrebbe rovinato la festa ai presenti.

ps: E anche la scena, e la messinscena. Tutto entrerà nella brochure della prossima, imminente, campagna elettorale. Anzi, in due: quella di Dalfy e quella del fedele Di Marco. I martellatori, e chissà che non finiscano incudine.





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