·Marsilio votò il salva-autostrade·

Anche il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, che tanto sbraita per la condizione delle autostrade, che tanto telefona e giura di darsi da fare, che chiama l’amministratore Roberto Tomasi e fa comunicati e conferenze stampa, anche lui allungò la vita ai concessionari: lui, con il suo partito, votò nel 2008 l’articolo 8-duodecies della legge 101 con cui vennero blindate le convenzioni autostradali. Non solo lui, per carità, ma anche lui. Che oggi governa la Regione Abruzzo. 

La coerenza non è il loro forte, non è il forte dei politici.

Nella foto sotto, la prova del suo voto a favore. Il caso viene scoperto da Openpolis e divulgato dall’ambientalista Augusto De Sanctis. Fu il governo Berlusconi insomma, grazie al voto di Salvini e della Lega, a votare il decreto salva-Benetton. E con lui salvarono tutti i concessionari. Non solo: in quello stesso decreto venivano previsti i famosi aumenti tariffari, quelli contro i quali sbraitano tutti i sindaci, molti dei quali appartengono proprio a quei partiti che votarono la legge-vergogna.

E d’altronde, poco tempo fa anche i giudici del Tar di Genova sollevando la questione di costituzionalità del decreto che esclude Autostrade dalla ricostruzione del ponte Morandi, accollandole i costi, scrivono così:

“Quindi, come si può notare, la convenzione, che, si ricorda, è stata approvata legislativamente, attribuisce allo stesso soggetto debitore gravemente inadempiente, una tutela molto accentuata e certamente derogatoria rispetto alle comuni previsioni codicistiche, sia sotto il profilo procedurale sia sotto il profilo sostanziale”.

Ma chi era stato a regalare agli imprenditori delle autostrade tutte queste tutele di cui parlano i giudici, anche nel caso vengano riconosciuti “gravemente inadempienti”? La politica, naturalmente.

Ma vediamo cosa accadde nel 2008, così come ricostruisce Openpolis:

“Anno 2006, Benetton finanzia la Lega di Bossi e Salvini con 150.000 euro di contributo elettorale. È l’anno delle elezioni: il governo Berlusconi sarà sostituito dal governo Prodi.

L’8 aprile 2008: Prodi è al governo, mancano pochi giorni alle elezioni del 13 e 14 aprile, che vedranno la vittoria di Berlusconi sul partito Democratico, nato a ottobre 2007. Viene approvato il decreto legge 8 aprile 2008, n. 59. Si tratta di un decreto che riguarda gli obblighi europei e l’esecuzione di alcune sentenze della Corte giustizia della Comunità Europea.

Cosa c’entra con Autostrade? Nulla. Ma da qui in poi, cambia tutto.

Otto maggio 2008: si insedia come premier di nuovo Berlusconi. Il suo alleato di governo è la Lega. 29 maggio 2008: arriva in Parlamento il decreto legge n. 59, ma in quel decreto viene ficcato nottetempo l’emendamento Salva Benetton (l’articolo 8-duodecies).

Il decreto diventa legge grazie al voto di Salvini e della Lega, mentre tutti i parlamentari del Pd votano contro. Il decreto è convertito in legge n. 101 del 6 giugno 2008, pubblicata in gazzetta ufficiale il 7 giugno 2008.

Che cosa prevede la legge votata da Berlusconi e Salvini?

Il governo Prodi aveva sì allungato la concessione ad Autostrade per l’Italia, ma obbligando i concessionari a rigorose verifiche periodiche. Con il voto della Lega e di Salvini, quell’obbligo di verifiche sparisce: rimane solo l’allungamento della concessione.

Se non ci si fermasse a leggere solo il titolo del decreto dell’8 aprile, si scoprirebbe che l’articolo 8-duodecies prevedeva l’approvazione per legge di tutte le nuove convenzioni con i concessionari autostradali già sottoscritte da Anas (proprietaria) con le società concessionarie (come Autostrade per l’Italia), ma che ancora non avevano ricevuto il parere favorevole di Nars, Cipe e 8 commissioni parlamentari. Compresa quella con Autostrade per l’Italia di cui tanto si parla in questi giorni.

Si aggiunga che questa convenzione, a differenza di tutte le altre, prevedeva il riconoscimento di aumenti tariffari annuali di almeno il 70% dell’inflazione reale, a cui andavano ad aggiungersi gli aumenti sugli investimenti in corso: cioè aumenti assicurati fino al 2038, indipendentemente dalla valutazione sulla qualità del servizio e la realizzazione degli investimenti.

ps: quindi, cari abruzzesi, per questo Natale che passerete bloccati ore e ore in autostrada, ora sapete con chi dovete prendervela.




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