·Marsilio, vittoria netta·

Marco Marsilio è il presidente della Regione Abruzzo, il primo governatore di Fratelli d’Italia. Vince col 48,9 per cento davanti a Giovanni Legnini (centro sinistra) che si attesta al 28,7%, terza Sara Marcozzi (M5s) al 21,2 per cento e CasaPound al 1,2%.




Nel successo di Marsilio l’effetto Lega ha pesato tantissimo, grazie alla presenza di Salvini in Abruzzo un giorno sì e l’altro pure. Una parata di big anche per la candidata dei 5 stelle Sara Marcozzi, ma nel suo caso non ha pagato.

E bisognerà capire, visto che i 5 stelle crollano dal 40 per cento delle scorse politiche al 21 per cento di oggi, quanto abbiano inciso le politiche nazionali del governo giallo-verde (ma se così fosse questo ragionamento avrebbe dovuto valere anche per la Lega e invece no), e quanto lo scarso appeal della candidata alla presidenza che dall’inizio aveva pensato di candidarsi anche come consigliere per essere certa di essere eletta in Consiglio regionale se avete fatto terza (la legge prevede che il candidato presidente che si piazzi al terzo posto non entri in Consiglio). Al suo fianco, infatti, a parte gli onnipresenti Di Maio e Di Battista, non si sono visti alcuni autorevoli parlamentari abruzzesi e il Movimento dai primissimi giorni, a partire cioè dalla cancellazione delle Regionarie (decisione che non è stata mai chiarita), è apparso spaccato. I voti che perdono i 5stelle con la Marcozzi candidata presidente si distribuiscono al 50 per cento tra centrodestra e centrosinistra. Nei commenti di fine partita, i 5 stelle si sono ostinati a commentare che hanno mantenuto le stesse posizioni delle scorse Regionali del 2014, ma è una magrissima consolazione: rispetto alle Politiche dello scorso anno, il movimento ha perso il 50 per cento dei voti.

Legnini si piazza invece, secondo questa proiezione, al secondo posto a dispetto di ogni previsione. Con la sua coalizione allargata ha comunque riportato il centrosinistra a una quota di tutto rispetto, considerando che alle scorse politiche si era fermato al 17,6 più Sel al 21 per cento (col Pd fermo al 13 per cento) guadagnando così più di dieci punti. 

È stata del 43% l’affluenza alle urne per le elezioni regionali in Abruzzo fino alle ore 19. Nelle precedenti consultazioni era stata del 45,10%. 

Questa la percentuale di affluenza al voto provincia per provincia (tra parentesi le percentuali relative alle precedenti elezioni regionali, maggio 2014): Chieti 40,46% (42,77%), L’Aquila 44,56% (40,68%), Pescara 43,98% (47,55%), Teramo 43,96% (50,33%). Dato finale sull’affluenza quello delle ore 23 al 53 per cento come nel 2008.

Polemiche sulla rottura del silenzio elettorale da parte del vicepremier Matteo Salvini con un tweet: “Chi non va a votare ha già perso, libertà è partecipazione! #elezioniAbruzzo #Abruzzo #oggivotoLega”.





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