·Mare e fiumi puliti: il miracolo di Masci & c.·

Carlo Masci ci “ridonerà” il mare, “un mare limpido, balneabile in sicurezza, un mare che sventola bandiera blu”. Uno dei suoi candidati, Vincenzo D’Incecco, in quota Lega, invece valorizzerà il fiume Pescara (guardate il video qui sotto) A parte il beato chi ci crede (rendere balneabile il mare o il fiume non sono interventi da bacchetta magica, ammesso che i due candidati ce l’abbiano), sarebbe interessante capire come Masci & D’Incecco intendano arrivare a questi encomiabili obiettivi.

D’Incecco, nel suo piccolo, domenica scorsa ci ha provato: ha fatto un giro in barca lungo il fiume in compagnia di un pescatore e di qualche amico e fotografo e durante tutto il percorso, durante il quale il pescatore ha illustrato agli ospiti cosa vedevano a destra e a manca ed episodi di vita fluviale, D’Incecco che pure ha postato il video intitolandolo “Riscoprire e valorizzare  il fiume Pescara! Emo’ sistemiamoPescara”, non ha proferito una parola una sui suoi programmi e intenti per valorizzare il fiume. Insomma, basta la parola, basta l’intenzione, per il resto è rimasto quasi tutto il tempo con gli occhi incollati su telefonino, intento più che a valorizzare il fiume, a chattare con gli amici.

Carlo Masci
A destra Laura D’Angelo, moglie di Paolo Tarantelli, ex presidente circoscrizione Castellammare
La moglie di Pagano con la candidata Carla Granchelli
Masci con Miki Lepore

E Carlo Masci, che domenica non stava più nella pelle per la gente che affollava il cinema Circus durante l’evento di presentazione della sua candidatura (tantissimi eh, ma si deve pure considerare che i suoi candidati sono ….e in sala, come dimostrano le foto, erano presenti anche mamme,  papà, mogli, mariti e figli di ogni candidato tutti vestiti a festa), durante la giornata di domenica ha fornito agli occhi del pubblico l’immagine esatta di quella che sarà Pescara se vincerà le elezioni: un manipolo di amici di sempre, le stesse facce, gli stessi architetti, le stesse segretarie, la stessa attenzione per il quadrilatero cittadino. Insomma, il suo slogan è “il sindaco cha ama Pescara” ma meglio sarebbe stato scrivere “il sindaco che ama Pescara centro”.

ps: e poi: va bene che spera di fare il sindaco dal 2003 ma ci mancherebbe pure che non l’amasse, Pescara.





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