·Maltauro a tutti i costi, c’è la proroga·

Tanta fretta, e adesso improvvisamente tanta calma. C’è una richiesta di proroga, un’altra, l’ennesima, per il maxi ospedale di Chieti Maltauro. Solo che adesso viene accordata senza storcere il naso, senza rimbrotti e contumelie che invece puntuali arrivavano alla Asl di Chieti: adesso, a chiederla è il rup della Regione, e quindi ecco pronto il via libera.

C’è tempo fino al 16 ottobre per la presentazione delle valutazioni da parte di Emidio Primavera che a giugno scorso aveva chiesto altri tre mesi per poter completare la relazione tecnico-economica. La delibera regionale è stata approvata cinque giorni fa e fissa in tre mesi, a decorrere dal 14 luglio scorso, la nuova scadenza. Ma c’è di più, nella delibera 540: c’è l’invito rivolto al rup (responsabile unico del procedimento) neppure tanto occulto a riesaminare l’offerta economica. Insomma, Primavera faccia uno sforzo, incita la Regione, perchè la proposta Maltauro venga considerata praticamente accettabile. La dicitura esatta è la seguente:

“Nell’ambito di tale modifica temporale si rende necessario anche effettuare relativamente ai numerosi servizi no core, sia di tipo hard he soft facility management, oggetto della proposta, con l’ausilio della struttura di supporto appositamente nominata, una approfondita analisi economica dei costi attuali e di quelli previsti, potendo una gestione efficiente ed unitaria del complesso dei servizi proposti generare economie tali da sostanziare la sostenibilità finanziaria della proposta stessa”.

Insomma, se vi ci mettete di impegno, dice in pratica la Regione, vedrete che riuscirete a ingoiare il rospo. Un rospo, appunto: nella precedente relazione di Primavera, sono state tante le criticità messe in luce sui conti, conti che non tornano per niente.
Costi troppo alti, innanzitutto. La proposta Maltauro parla di un costo medio di 321.287,13 euro a posto letto, al netto dell’Iva e senza contare le apparecchiature elettromedicali, ma la somma ricalcolata è di 238,550 euro a posto letto, al lordo dell’Iva. C’è un abisso, che porterebbe comunque a un costo totale del project di 86.736.780 euro. Ma non è solo questa la zona grigia.
Solo per restare in campo economico-finanziario, nel parere di Primavera sono elencati altri ostacoli già evidenziati dal rup della Asl Filippo Manci: quello principale è che il rischio dell’operazione è a totale carico del partner pubblico mentre una recente sentenza stabilisce che il project piò essere considerato un valido strumento di coinvolgimento dei privati per la realizzazione di opere pubbliche “purché l’opera venga realizzata integralmente con capitali privati, limitando la eventuale contribuzione pubblica a importi non significativi”. Ma così, per Maltauro non è.
ps: E adesso la Regione, con la scusa della proroga, fa anche una raccomandazione: approfondite, con l’aiuto della commissione. Magari cambiate idea. Maltauro a tutti i costi, più chiaro di così.





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