·L’ultimo miglio era il penultimo·

L’ultimo miglio non è mai l’ultimo. Ce n’è sempre un altro e un altro ancora, soprattutto se si è in campagna elettorale.
Poi si scopre che quell’ultimo miglio è sempre lo stesso. Uno e trino, utile allo scopo: gettare fumo negli occhi dei cittadini (e degli elettori).
Succede in Abruzzo, of course. Il 18 gennaio scorso il presidentissimo Luciano D’Alfonso, con al seguito il fedelissimo Camillo D’Alessandro consigliere ai Trasporti e soprattutto al “facimmo ammuina”, annuncia nella sua agenda che alle 17.30 una delegazione della Regione Abruzzo sarebbe stata in via Piave a Roma per un incontro di lavoro con l’ingegner Umberto Lebruto, Direttore di Produzione di R.F.I. S.p.A.. Indovinate per cosa? “Per trattare la questione relativa al raccordo ferroviario con il Porto di Vasto. Sarà presente il Consigliere regionale Camillo D’Alessandro”.


E infatti ecco pronte le foto, il tavolone, la riunione, Camillo al lato sinistro e tutti gli altri che sorridono. In qualche foto per la verità Camillo si assenta, ma può capitare, e Dalfy guarda il telefono, e capita spesso.
Che c’è di strano? Nulla, ordinaria amministrazione, siamo abituati. Nulla di strano se non fosse che la medesima notizia, anzi addirittura più circostanziata, con una precisa scadenza di una settimana, era stata data esattamente un anno fa, con tanto di comunicato della Regione Abruzzo. Two is meglio che one: peccato però che è sempre la solita notizia rifilata per tenere buone le truppe. Eccola qua.
Correva l’anno 2016, era il 3 aprile e a Vasto ecco cosa succede, secondo il racconto di Regione flash:

“Entro una settimana determineremo la firma dell’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile, per i lavori di costruzione del cosiddetto ‘ultimo miglio’ tra la linea ferroviaria Adriatica e il porto di Punta Penna di Vasto”. Lo ha detto questa mattina a Vasto – racconta l’agenzia di comunicazione della Regione lo scorso anno – il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, a margine della firma dell’intesa con Trenitalia per l’istituzione di una fermata dei treni “Frecciabianca” nella stazione di Vasto-San Salvo. Il presidente ha risposto a una precisa richiesta del sindaco della città Luciano Lapenna, che ha rimarcato come l’infrastruttura sia strategica per le aziende che hanno i loro stabilimenti nel Vastese e in Val di Sangro, aree che da sole rappresentano oltre il 70 per cento dell’export abruzzese. “I fondi ci sono – ha spiegato D’Alfonso – così come il piano regolatore portuale, che è già pienamente operativo. So inoltre che da parte di Rfi c’è la massima disponibilità e credo dunque che non ci saranno difficoltà nell’avviare gli interventi”.

Entro una settimana. Purtroppo però non se n’è fatto più niente. Meglio, così la notizia è pronta per essere rispolverata e risomministrata come nuova.

ps: Così come è successo qualche giorno fa. Sono le elezioni, bellezza.




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