·Luciani, è solo amore·

E insomma, alla fine dell’ultimo giorno utile e per la seconda volta in un mese, ma adesso senza altra possibilità di appello, ritira le dimissioni. Antonio Luciani, sindaco di Francavilla che per tutto l’inverno e per tutta la primavera ha fatto campagna elettorale in giro per la Regione a bordo della sua Cinquecento, (mica per ambizione eh, ma perché glielo chiedeva l’Europa), sperando in una candidatura purchessia, scrive che dopo attenta riflessione non si candida più. Lo hanno tagliato, ha capito che non c’è posto, che non farà il candidato presidente, che il Pd gli ha preferito un altro? Ma quando mai. 

Antonio Luciani

“Ha avuto la meglio l’amore viscerale per Francavilla e soprattutto il mio senso di responsabilità”,

scrive Luciani alle 19.30 di ieri sera su Facebook, annunciando la revoca delle dimissioni. In tempo utile per tornare a fare il sindaco. E’ la seconda volta nel giro di un mese.

 Insomma, per lui le porte erano aperte, per lui gli appelli alla candidatura si sono sprecati (in realtà “Legnini” è un nome in codice, e quando il Pd chiedeva e chiede al vice presidente del Csm di candidarsi in realtà intende “Luciani”), e però ha risposto picche, ligio al senso di responsabilità.  Si candiderà invece Francesco Mastromauro, sindaco di Giulianova (oggi arriverà il commissario).

“Nei prossimi giorni vi racconterò tutto quello che è avvenuto in queste ultime settimane perchè è sempre un piacere condividere con voi. Per ora vi dico che sono stato combattuto fino a pochi minuti fa. Alla fine hanno avuto la meglio il mio senso di responsabilità, l’amore viscerale per questa città e soprattutto il vostro affetto che sento ed ho sentito in ogni secondo della mia vita di amministratore. Ho revocato, quindi, le mie dimissioni e sarò onorato di restare alla guida di Francavilla al Mare fino al 2021, scadenza naturale del mandato. Noi siamo pronti a ripartire alla grande…”.

ps: Un amore viscerale che fa venire in mente il manifesto funebre di Bellavista: “…e vulevo vedè ca faceva pure storie”. Della serie: e meno male che la ama visceralmente, altrimenti chissà cosa le avrebbe combinato. Povera Francavilla, che ci crede.





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